Home
Il lavoro in tempo di crisi, se ne parla a Trecate PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Volta   
Giovedì 26 Gennaio 2012 10:17

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
Piano Socio Sanitario Regionale, una possibile svolta PDF Stampa E-mail
Scritto da Marta Moalli, Elena Ferrara   
Martedì 24 Gennaio 2012 16:17
Abbiamo  appreso con soddisfazione il superamento dell’impianto del Piano Socio Sanitario che vedeva la separazione tra ospedale e territorio che la giunta Cota ha tentato in tutti i modi di approvare.  Siamo sempre stati convinti dell’effetto negativo che questo avrebbe avuto sulla gestione dei servizi e sulla partecipazione del territorio alle scelte. Ci siamo battuti insieme al Gruppo Regionale  nel fare informazione alla cittadinanza e nell’organizzare momenti di scambio costruttivo con i rappresentanti degli enti locali, delle associazioni, con gli operatori del settore sanitario e socio assistenziale e con le parti sociali per i diritti dei malati, delle persone fragili, degli svantaggiati e di tutti lavoratori che operano con impegno quotidianamente .
 Vorremmo ringraziare a nome di tutta la segreteria provinciale la nostra Consigliera Regionale e   l’intero gruppo  che in modo fermo e responsabile ha continuato a fare ostruzionismo in IV Commissione, a fornire proposte concrete e realizzabili e a credere in una possibilità di svolta. Ringraziamo inoltre tutti coloro che hanno contribuito, portando la loro testimonianza nell’ambito delle consultazioni novaresi, a fermare il disastro che si prospettava.
Adesso si tratta di ripartire dalla nuova proposta dell’Assessore Monferino che prevede l’organizzazione della rete ospedaliera e dei servizi in un contesto di Area Vasta ( Federazioni Sanitarie) e di indirizzare le scelte verso  la soluzione che maggiormente garantisca il mantenimento dei servizi, la riduzione degli sprechi (veri) e un modello amministrativo attuabile, efficiente e democratico.
Abbiamo visto con piacere ricomparire nelle slides di proposta dell’Assessore parole prima dimenticate come “salute mentale”, “dipendenze patologiche”, “medicina penitenziaria” :ci auguriamo che queste parole si riempiano di significato e si concretizzino in atti formalizzati .
Rimane aperto il grande tema del socio assistenziale che infonde enormi preoccupazioni essendo questo il settore più penalizzato nella proposta di bilancio 2012, con tagli nell’ordine del 50% rispetto al 2011. Cota continua a ribadire che gli interventi in questo campo debbano essere di competenza  primaria delle Amministrazioni comunali e che quindi la Regione non possa essere accusata dei tagli.
Come risulta da una nota del consigliere Lepri “ il contributo della Regione è stato in questi anni integrativo (circa la metà)rispetto alla somma stanziata complessivamente dai Comuni. Di questo passo Stato e Regione applicheranno il federalismo alla rovescia: arrangiatevi voi Comuni con sempre meno soldi”. E’ chiaro quindi come con questi presupposti saltino i servizi che noi invece  ribadiamo essere essenziali per le persone più in difficoltà.  Anche in questa occasione il Presidente della Giunta definendo il sociale una priorità da garantire fa solo dichiarazioni di intenti che si smentiscono con i fatti.
Il Partito Democratico non parla con slogan ma lavora costantemente nelle sedi competenti fornendo proposte condivise, discusse e credibili.
Elena Ferrara- segretaria PD Novara
Marta Moalli- responsabile sanità PD Novara


Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
BIONDELLI: PIU’ CONTROLLI PER PREVENIRE ALTRI CASI DI MALTRATTAMENTO DEGLI ANZIANI PDF Stampa E-mail
Scritto da comunicato Stampa sen. Biondelli   
Giovedì 19 Gennaio 2012 19:22
Sono colpita e indignata dai fatti avvenuti nella casa di riposo “Borea e Massa” di Sanremo.
Le immagini pubblicate sui quotidiani mostrano episodi di violenza inaudita ai danni di poveri ospiti indifesi e costretti a subire, inermi, queste vessazioni.
Il mio auspicio è che la giustizia faccia il proprio corso affinché i magistrati possano accertare le responsabilità di chi si è macchiato di questi reati.
Allo stesso tempo però auspico una maggiore attenzione da parte di tutti, comprese le forze dell’ordine: più controlli nelle case di riposo e nelle strutture che ospitano malati e disabili affinché episodi di tale gravità non si verifichino nuovamente.    
Sarà mia cura portare il problema nella commissione di competenza data la gravità della situazione che necessità, sicuramente,  un monitoraggio su tutto il territorio nazionale.
E’ importante che si faccia chiarezza, anche per rispetto a quelle strutture che invece applicano correttamente tutti i protocolli e che pongono davvero l’anziano, il malato, il disabile al primo posto garantendogli una permanenza serena.
sen. Franca Biondelli

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
Caso Cosentino, un pessimo segnale PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Ferrara, Roberto Leggero   
Venerdì 13 Gennaio 2012 13:02
Apprendiamo che, nella giornata di oggi, la Camera ha negato l'arresto di Nicola Cosentino, che i magistrati accusano di essere il più importante referente politico della criminalità organizzata campana.
Sorprende che anche la Lega, i cui rappresentanti in Commissione si erano pronunciati a favore dell'arresto, abbia deciso di lasciare ai propri deputati una discutibile "libertà di coscienza" che ha consentito l'esito infausto della votazione di oggi. Del resto è questo l'atteggiamento nei confronti della criminalità organizzata al quale la Lega ci ha abituato.
Si tratta di un pessimo segnale che, ancora una volta, la destra dà di sé mentre i giornali pubblicano notizie sempre più insistenti sulla colonizzazione del nord da parte della mafia.
Proprio in questi giorni, infatti, gli italiani hanno potuto conoscere la vicenda del giornalista Giovanni Tizian, collaboratore della Gazzetta di Parma, vittima della mafia e costretto a vivere sotto scorta dopo aver denunciato le infiltrazioni della mafia al nord. Suo padre fu ucciso nel 1989 a colpi di lupara a Bovalino, nella Locride.
E' a Giovanni Tizian e a tutti gli italiani coraggiosi, giornalisti, magistrati, appartenenti alle forze dell'ordine, commercianti, sindacalisti, semplici cittadini, che si battono contro la criminalità organizzata rischiando la propria vita che và il nostro pensiero riconoscente nella triste giornata di oggi.

Elena Ferrara (segretaria Pd novarese) - Roberto Leggero (responsabile contrasto criminalità organizzata Pd novarese)

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
consiglio provinciale lunedì 16 gennaio PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Volta   
Martedì 10 Gennaio 2012 13:06
Il Consiglio Provinciale si riunisce il prossimo 16 gennaio 2012 alle ore 10. L'appuntamento è presso la sala consiliare di Palazzo Natta in Piazza Matteotti, 1 a Novara. Sul sito della provincia è consultabile l'ordine del giorno della seduta.

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
LE PROPOSTE DEL GRUPPO REGIONALE PD SU BILANCIO E FINANZIARIA 2012. UNA DICHIARAZIONE DI GIULIANA MANICA PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuliana Manica   
Giovedì 19 Gennaio 2012 19:26
Il gruppo regionale PD ha definito le sue proposte per modificare il bilancio e la finanziaria 2012 proposte dalla Giunta Regionale. In una situazione di grande difficoltà (in due anni sono venuti meno 930 milioni di trasferimenti statali, un dato fortemente preoccupante), abbiamo presentato un progetto alternativo a quello della Giunta regionale, un progetto che non punta sulla conservazione, ma sulla trasformazione e sul rilancio della Regione. Mi pare che sia politicamente significativo che la principale forza dell’opposizione sia impegnata in una proposta di questo spessore.
Abbiamo lanciato l’idea di una Regione più snella, articolata su quattro aree vaste. Per questo proponiamo di passare da 7 a 4 Atc, e di eliminare per questi enti, insieme alle aree protette, i consigli di amministrazione. Verrebbero governati da direttori generali nominati dalla Regione, con un rafforzamento del ruolo di controllo e di indirizzo delle comunità locali, e con un unico revisore dei conti. Un risparmio per Atc e aree protette di un milione di euro all’anno.
Abbiamo proposto un alleggerimento anche per quanto riguarda il sistema delle società partecipate, con la liquidazione di SCR, perché con la riforma sanitaria perderebbe il ruolo che ha avuto finora, e una serie di fusioni e accorpamenti di società che renderebbero più forte e più semplice l’intero sistema. Anche questo permetterebbe di realizzare importanti risparmi, oltre 300 mila euro all’anno sommando quelli che deriverebbero dalla riduzione dei compensi degli amministratori e dei consulenti.   
Da considerare infine i risparmi da ulteriori tagli ai costi della politica, sia per quanto riguarda l’adeguamento istat di indennità e vitalizi, sia per la riduzione dei costi dei gruppi consiliari. Solo l’abolizione dell’adeguamento Istat permetterebbe di risparmiare 212 mila euro all’anno.
Cinque le priorità per le politiche regionali proposte: un welfare equo a sostegno dei cittadini, impegni per la ricerca, la formazione e l’università, necessari per il rilancio, un sostegno mirato al sistema produttivo, la scuola e il diritto allo studio, più concorrenza nel trasporto pubblico locale.
Riteniamo inaccettabile il taglio del 50% delle risorse per le politiche sociali. Occorre ripristinare i grandi fondi sociali, indispensabili per offrire servizi alla popolazione. Di fronte ai bisogni in aumento, bisogna evitare di dare risorse pubbliche non dovute per riservarle a chi ne ha bisogno. Per questo abbiamo proposto di valorizzare il patrimonio di chi beneficia dei servizi sociali, evitando meccanismi che lo estromettano dal computo del reddito, permettere l’utilizzo dell’assegno di accompagnamento per i servizi che si godono, e il pagamento di una retta alberghiera per chi è ospitato in strutture di riabilitazione e post acuzie.
Nella nostra proposta abbiamo anche messo l’accento sull’importanza del sostegno alla scuola, al diritto allo studio, alla ricerca, alla formazione e all’università: a parole tutti settori su cui la Giunta dice di puntare, ma non investe risorse, come dimostrano chiaramente le cifre in campo. Smantellare il sistema della cultura, dell’istruzione e della formazione è un grosso errore.
Cliccare QUI per scaricare la presentazione dele proposte del PD per il bilancio regionale (PDF).

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
Rampi: un emendamento per dare risposte a chi rimane senza lavoro e senza copertura PDF Stampa E-mail
Scritto da on. Elisabetta Rampi   
Venerdì 13 Gennaio 2012 15:42
In questa nuova fase politica determinata dall'emergenza, il valore che assume il ritrovato percorso unitario delle organizzazioni sindacali è senza dubbio fondamentale per l'avvio di una nuova stagione di crescita e coesione. Il tavolo che si è aperto in questi giorni tra governo e parti sociali è importantissimo per il superamento di una fase tra le più difficili che il Paese abbia mai dovuto affrontare, in un quadro generale di grande incertezza.  Occorre capitalizzare ogni passo compiuto in questa direzione e il nostro partito deve mettere in campo tutte le proprie forze affinché la trattativa si svolga nel modo migliore. Il forum PD sul lavoro , al quale ho partecipato, ha prodotto una discussione utile e convergente, nella consapevolezza che il tema del mercato del lavoro vada affrontato in un quadro generale di riforme, partendo dallo sviluppo e da politiche attive per stimolare l'occupazione. Oggi ci sono troppe tipologie di contratti che determinano forme precarie di occupazione e sfruttamento per cui risulta fuorviante, a mio avviso,  parlare di flessibilità in uscita se prima non si affronta e non si risolve il problema dell'accesso al lavoro. La proposta di legge Madia-Damiano, di cui sono firmataria,  prevede il contratto unico di inserimento formativo, ovvero un periodo di prova piuttosto lungo con formazione obbligatoria, in una formula che esclude altre tipologie contrattuali oltre la normale assunzione; mantiene inalterate le tutele previste dall'art.18 dello Statuto dei lavoratori e, per il datore di lavoro, prevede riduzioni contributive e un incentivo alla trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato. Occorre contrastare il vantaggio per i contratti precari e dare finalmente futuro e speranza alle nuove generazioni e alle donne (senza dimenticare che dovremo presto fare i conti con una nuova realtà: i lavoratori over 55).  Spero che la proposta citata possa costituire un buon contributo al dibattito in corso e, soprattutto, un aiuto fattivo per i giovani verso un lavoro stabile, con un contratto onesto e senza abusi...
Fermo restando il ruolo del Parlamento, del partito e delle parti sociali penso che prima di passare alla seconda fase dell'azione di governo occorre sanare la frattura prodotta dal nuovo sistema pensionistico. In occasione del "milleproroghe" presenteremo una serie di emendamenti (partendo dagli o.d.g. che il governo aveva accolto) per togliere le penalizzazioni e dare risposte a coloro che rimarrebbero senza lavoro e senza copertura. Una parte dei risparmi prodotti dalla riforma delle pensioni potranno così essere investiti per riparare agli errori; l'altra parte per finanziare gli ammortizzatori sociali che dovranno essere pensati  in forma universalistica.

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
FORTE PREOCCUPAZIONE PER LE NOMINE AL PARCO DEL TICINO E DEL LAGO MAGGIORE PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena Ferrara, Daniela Mortarotti, Maria Lucia Infantino, Carlino Sensolo   
Venerdì 13 Gennaio 2012 12:57
SEGRETERIE PROVINCIALI PD – SEL – IDV – FEDERAZIONE DELLE SINISTRE
LE SCELTE DI COTA PER LE NOMINE AL PARCO DEL TICINO E DEL LAGO MAGGIORE
IL CENTROSINISTRA ESPRIME FORTE  PREOCCUPAZIONE PER IL DESTINO DELL’ENTE

Per diverse settimane è stata alta l’attenzione di tutte le forze novaresi di centrosinistra rispetto alle nomine dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, vicenda che si è conclusa il 30 dicembre 2011 con i provvedimenti del Presidente della Giunta regionale Roberto Cota. Molti i segnali lanciati a diversi livelli politico-istituzionale affinché si tenesse conto, nell’individuare i cinque membri del Consiglio di Amministrazione, delle competenze e della territorialità evitando la solita spartizione di sedie.
Oggi, alla luce del diffondersi della notizia, le reazioni del territorio non si sono fatte attendere e il grido di allarme del centrosinistra si è trasformato in forte preoccupazione perché  il Cda che è stato confezionato da Cota appare decisamente funzionale, e non solo per appartenenza politica, ad una nuova politica circa le aree protette. Chi ha visionato i curricola dei candidati ha certo potuto osservare che la logica delle scelte non è stata quella delle competenze specifiche a partire dal Presidente Mario Marco Avanza, agricoltore che non risiede né opera nell’area, peraltro piuttosto estesa, del nuovo ente parco, proseguendo con Antonio Alessandro Bellan (presidente provinciale di Federcaccia), Adriana Balzarini e Paolo Nessa (assessori al comune di Verbania e di Romentino con deleghe che non riguardano l’ambiente) e Alberto Pilone (vicesindaco di Pombia). La precedente impostazione dei consigli di gestione dei parchi regionali ha sempre avuto la presenza di rappresentanti di tutti i Comuni territorialmente interessati, oltre ai rappresentanti di Regione e Provincia. La logica del cambiamento ha prodotto una Legge regionale ad hoc, come sottolinea il segretario provinciale della Lega Luca Bona, normativa che, diciamo noi, prevede un meccanismo blindato delle nomine degli organismi; il tutto per eludere il confronto con appartenenze e competenze diverse. E la Lega definisce tutto questo “trasparente”.
Se fosse così non si verificherebbero i dissensi da parte dei Comuni che non si sentono rappresentati dal Consiglio di Amministrazione del Parco ed è ben comprensibile il disagio dei sindaci che, peraltro, in seno alla Comunità del Parco (organo di tipo consultivo) avevano sottolineato proprio il rispetto di rappresentanza della territorialità come criterio da osservare per le nomine. Cota ha probabilmente agito così in tutto il territorio regionale, ma nel novarese molti si chiedono come abbia potuto nominare addirittura come presidente un uomo, sicuramente con precisa appartenenza politica, ma non appartenente a quella vasta porzione di provincia e di comunità che da decenni ha maturato esperienze specifiche nell’ambito di aree tutelate riconosciute anche a livello europeo.  Le consigliere regionali Giuliana Manica e Monica Cerutti hannno presentato interrogazioni urgenti per conoscere le motivazioni delle scelte di Cota.
Quello che però appare evidente dalle repliche dell’Assessore regionale  Casoni e dai commenti del Presidente Cota riportati da La Stampa il 7 gennaio, è che si sia voluto fare piazza pulita rispetto ai precedenti amministratori “basta con l’autoreferenzialità, basta con la volontà di tutelare posti e privilegi” (Roberto Cota) per poter così rivedere profondamente le politiche di intervento del Parco del Ticino e del Lago Maggiore. La discontinuità con il passato è assoluta: “sino ad oggi i parchi sono stati solo costi vivi.” Obiettivi: produrre reddito e favorire investimenti di privati (Casoni).
L’ottimizzazione delle risorse, accorpando le diverse realtà in un unico Ente necessita, secondo noi, uno sforzo considerevole in termini di conoscenze, capacità e competenze nel settore specifico.
Le forze novaresi di centrosinistra hanno espresso in passato competenze importanti in questi ambiti, a cominciare dai Presidenti Pietro Mocchetto e Sergio Vallini e tanti altri collaboratori; sono figure che meritano il ringraziamento delle nostre comunità per il lavoro svolto e che vanno ringraziate anche per aver offerto la propria disponibilità, purtroppo non raccolta, a collaborare nel nuovo Ente. Vigileremo con grande attenzione sull’operato del Cda che, quale esito di forti tensioni  interne al centrodestra (tre posti al Pdl e due alla Lega) non può che destare forti e reali preoccupazioni per il futuro dei nostri parchi naturali.
Novara, 8 gennaio 2012                     
Elena Ferrara, Daniela Mortarotti, Maria Lucia Infantino, Carlino Sensolo

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
inquinamento dell'aria, Servono scelte coraggiose non passi indietro PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Volta   
Domenica 08 Gennaio 2012 18:15
Comunicato Stampa della Segreteria Provinciale PD e del Gruppo PD in Provincia di Novara

Il PD interviene sui provvedimenti annunciati e poi smentiti della Provincia di Novara

L’elevato livello di smog, che nel breve provoca malattie respiratorie soprattutto tra bambini ed anziani, e nel lungo termine neoplasie, è una delle conseguenze della mancata adozione  del piano di azione per la qualità dell’aria predisposto dalla precedente amministrazione provinciale, che prevede un insieme di norme tra le quali: ZTL allargata e divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti.

«Dopo due anni di inerzia era arrivato il momento di prendere provvedimenti, anche impopolari, e invece la Provincia di Novara continua a mettere la testa sotto la sabbia. Nel febbraio del 2010, sempre a causa degli elevati livelli di inquinamento, l’allora assessore all’ambiente Antonio Tenace aveva minacciato la linea dura contro i Comuni non rispettosi delle norme comunitarie in materia di emissioni di polveri sottili. A distanza di due anni il problema si ripresenta, ma ancora una volta la Provincia cede di fronte all’opposizione dei Sindaci». Questo il commento di Fabrizio Barini consigliere provinciale e Adriano Fontaneto, responsabile ambiente del PD provinciale, dopo la decisione della Provincia di Novara di sospendere il provvedimento di targhe alterne per fare fronte ai dati negativi sulle polveri sottili registrati nelle centraline dell’Arpa nelle prime settimane di dicembre.

Esortano ad un provvedimento nel merito la Segretaria Provinciale PD Elena Ferrara e la capogruppo in Provincia Valeria Galli “Vogliamo essere di sprone al Presidente Sozzani e alla sua giunta: la Provincia di Novara deve raccogliere la disponibilità offerta dalle amministrazioni responsabili e lungimiranti come quella di Trecate e di Novara, vera novità sul piano della lotta all’inquinamento nel nostro territorio,  affinché vengano adottate tutte le misure previste dal piano antismog del 2005. L’assenza di una politica ambientale e il disorientante scontro di opinioni tra Provincia e Sindaci sulle pagine della stampa locale, sono le risposte più sbagliate ai bisogni di salute che il territorio esprime e non fanno che confermare un’incapacità politica di gestire il problema dell’inquinamento dell’aria da parte del Presidente Sozzani”
Novara, 6 gennaio 2012

Segnala su:

Deli.cio.us    Digg    Facebook   
 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 1 di 46
 

convegno sul lavoro a Baveno, intervista a Elena Ferrara

Info e contatti

COMPONENTI DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE



QUANDO INCONTRARE LA SEGRETERIA PROVINCIALE



I CIRCOLI SUL TERRITORIO



Sede Provinciale
Via Tornielli 8
28100 Novara
Fax 0321-631191
Tel 0321-623771
Mail segreteriatecnica@pdnovara.it

Orari di apertura
Mattino:
dal lunedì al venerdì
dalle 8.30 alle 12.30
Pomeriggio:
dalle 14.30 alle 17.30


Partito Democratico Novara