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Migliaia di donne e uomini, molti giovani, ma non solo sono scesi nelle piazze e nelle strade e stanno manifestando tenacemente per avere maggiore libertà e democrazia.e per ottenere nuove elezioni. Le mobilitazioni stanno coinvolgendo ogni giorno sempre più iraniani, nonostante la feroce repressione adoperata dalla polizia, che ha portato all'arresto, al ferimento e alla morte di molti manifestanti, tra cui Neda la giovane donna simbolo di questa battaglia. La stampa straniera è stata costretta a lasciare il Paese a causa di una censura molto forte ed estesa, ciò nonostante ci giungono immagini di questa repressione che con violenza estrema schiaccia un popolo che manifesta per l’affermazione e la difesa dei propri diritti civili e fondamentali che gli sono stati negati. Per questo, di fronte alla violenza scatenatasi in questi giorni è necessaria un’ampia mobilitazione a sostegno degli studenti, dei lavoratori e delle donne, del popolo iraniano anche a Novara. Abbiamo il dovere morale di non lasciare soli i giovani di Teheran esprimenndo il nostro più totale dissenso verso la violenta e sistematica repressione del regime iraniano contro la libera espressione. Martedì 30 giugno 2009 scendiamo in piazza Matteotti a Novara alle ore 18.00 per sostenere i manifestanti e la loro legittima lotta, che è anche nostra. Hanno già dato la loro adesione: Partito Democratico, Sinistra e Libertà, Italia dei Valori, Associazione Radicale Aglietta, CGIL, CISL, UIL, Unione donne in Italia, Coordinamento provinciale di Libera, Associazione Sermais, Giovani democratici, Giovani di sinistra e Libertà.
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