|
Sabato alle 15.30 partirà da Torino Porta Nuova il primo treno che raggiungerà Milano in 50 minuti. Taglio del nastro affidato al premier Silvio Berlusconi, grande sfolgorio di luci e tappeti rossi. E molti politici anche locali pronti ad appuntarsi coccarde d’occasione. La verità è che a Novara abbiamo ben poco da festeggiare. Perché quel treno per la nostra città, e per il Novarese in generale, sarà solo un puntolino rosso che si allontana velocemente. Cosa è accaduto? Semplicemente si sono avverate le previsioni che per anni la giunta provinciale guidata dal Pd e l’opposizione in consiglio comunale avevano ripetuto inascoltate.
Quanto oggi viene inaugurato è figlio legittimo di un accordo-bidone costruito da una filiera ben identificata in casa An (ora Pdl) che da Roma arrivava fino in riva all’Agogna. Erano gli anni del precedente governo Berlusconi, della giunta Ghigo a Torino e della giunta Pagani a Palazzo Natta. Si riempirono le carte di mirabolanti progetti per i quali non c’era una lira in bilancio. E così la famosa “stazione in linea” è tuttora una stazione da Far West, con un binario e una pensilina. Nessuna reale utilità per Novara, e una serie di danni ambientali mai risarciti con le promesse opere di compensazione. Nei cinque anni di amministrazione di centrosinistra in Provincia abbiamo più e più volte denunciato questa realtà inconfutabile, riuscendo anche a riaprire la trattativa con Rfi sul nodo di Novara, cercando insieme anche soluzioni a problemi che toccano da vicino i cittadini come quello dei passaggi a livello sulla Novara Domodossola e sulla Novara Mortara. Il sindaco di Novara, invece, come la nostra opposizione in consiglio comunale ha sempre denunciato, ha trascorso gli stessi anni a buttare fumo, aprendo inutili polemiche con l’allora presidente Vedovato, cercando nemici ovunque, con sceneggiate vergognose, solo per nascondere la verità. Con il bel risultato di indebolire l’azione della Provincia e della Regione Piemonte, vanificando gli sforzi per rimettere in carreggiata i progetti, e quindi non convincendo chi doveva intervenire con finanziamenti a farlo davvero. Così sabato inaugureremo una linea che non serve a Novara Giordano, Sozzani con il ghota del centrodestra locale, non mancheranno certo la “photo opportunity”. E chissenefrega del resto, a cominciare dalle sorti dei pendolari che neppure potranno usarla l’Alta Velocità. Per loro, ancora pane ed acqua: proprio in questi giorni è stata presentata l’indagine di Legambiente “Pendolari 2009″, dalla quale emerge che la tratta Torino Milano è campione assoluto nei ritardi. Altro che “Frecciarossa”…..
|