|
Regione -
Attività Consigliere Paolo Cattaneo 2005-2010
|
|
Scritto da Paolo Cattaneo
|
|
Mercoledì 10 Febbraio 2010 12:12 |
|
Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il “Testo unico in materia di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata” (ERPS). “Si tratta di un provvedimento di grande rilevanza che riforma organicamente e semplifica il panorama normativo in materia, disciplinando le modalità di assegnazione degli alloggi e del calcolo del relativo canone di locazione, l’ordinamento degli enti operanti in materia, la definizione dei criteri per l’alienazione del patrimonio. Dopo il Programma Casa e il Piano Casa, con l’adozione di questa legge la Regione conferma la particolare attenzione prestata all’emergenza abitativa e al diritto alla casa, in coerenza con quanto sancito dall’articolo 10 dello Statuto regionale, ovvero l’impegno a favorire l’accesso all’abitazione, a condizioni inferiori a quelle di mercato, a cittadini meno abbienti in modo da garantire loro una più elevata qualità della vita”.
Tra gli elementi più importanti della nuova legge rientrano: la ridefinizione delle modalità di assegnazione degli alloggi, il calcolo del relativo canone di locazione e i requisiti per accedere all’assegnazione (in particolare viene definito il nucleo richiedente ai fini dell’accesso escludendo in ogni caso i soggetti legati da meri rapporti di lavoro) e la possibilità di aggiornare le ‘graduatorie’ (per es. nel caso di peggioramento della situazione del richiedente). “La Regione ha scelto di ‘premiare’ la stanzialità dei richiedenti: per gli italiani occorre essere residente da almeno sei mesi o prestare attività lavorativa da almeno sei mesi nel Comune che emette il bando, per gli stranieri extra Unione europea è richiesta la titolarità della carta/permesso di soggiorno, la residenza da almeno sei mesi e l’esercizio di regolare attività lavorativa per almeno 24 mesi complessivi, di cui almeno 18 nella Regione”. Un altro punto importante è la possibilità per le amministrazioni comunali, nel caso in cui non siano pervenute richieste d’assegnazione nell’ambito del proprio Comune, di attingere dalle graduatorie di altri Comuni del medesimo ambito territoriale. Per evitare applicazioni difformi sul territorio regionale la legge prescrive l’individuazione puntuale, con successivo regolamento da parte della Giunta, delle situazioni riconoscibili come emergenza al fine di eliminare la discrezionalità in capo ai Comuni e la riduzione della percentuale massima di alloggi assegnabili con tale modalità”.
|