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Rampi: convenzione Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani PDF Stampa E-mail
Parlamento - Attività Onorevole Elisabetta Rampi
Scritto da Elisabetta Rampi   
Mercoledì 26 Maggio 2010 14:48

Nel civile mondo globalizzato la schiavitù esiste ancora e coinvolge milioni di persone. Certo non è basata sul possesso giuridico, ma è una schiavitù altrettanto crudele. Secondo l'organizzazione Internazionale per le Migrazioni sono circa 1 milione le persone trafficate ogni anno nel mondo e l'Organizzazione Internazionale del lavoro stima in oltre 12 milioni gli esseri umani che vivono sottoposti a sfruttamento lavorativo o sessuale. Oltre l'80% delle vittime sono donne e ragazze e nel 50% dei casi si tratta di minorenni. Prostituzione, accattonaggio, lavoro nero costituiscono il mercato di sbocco per le persone ridotte in stato di schiavitù. La tratta degli esseri umani genera profitti paragonabili a quelli derivanti dal narcotratffico e al commercio illegale di armi.

La ratifica della Convenzione, firmata a Varsavia nel lontano 2005, non solo colmerà un forte ritardo, ma segnerà un passo avanti del nostro Parlamento recando altresì norme di adeguamento  interno nell'ambito di progetti a sostegno dei diritti umani e per il contrasto della criminalità sul fronte internazionale.

Invio pertanto la sintesi del mio intervento in Commissione su questo importante argomento:

 

Elisabetta RAMPI (PD), associandosi alle considerazioni testé svolte dal relatore, dichiara il convinto sostegno del suo gruppo all'impianto complessivo del provvedimento in esame, che mira alla creazione di una base giuridica condivisa a livello europeo in vista del contrasto all'odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Fa notare che in diversi Paesi del mondo - tra cui l'Italia - risultano tuttora esistenti gravi forme di schiavitù, che producono profitti elevati in violazione dei più elementari diritti umani e in offesa alla dignità e all'integrità delle persone, in particolare dei minori. Su tale versante - oltre all'opportuno inasprimento delle sanzioni previsto dal testo in esame - ritiene tuttavia che occorra un forte impegno dei soggetti istituzionali (centrali e locali) e degli organismi non governativi, affinché possa svolgersi un'azione integrata sul territorio, capace di incidere sia a livello culturale sia sul piano del rafforzamento dei servizi alla persona, per un pieno recupero delle vittime di tali efferati reati.

 



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