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Barbano (segreteria Pd) all'inaugurazione della sezione Anpi di Galliate
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- Categoria: Segreteria Provinciale
- Creato Lunedì, 25 Ottobre 2010 16:06
- Scritto da Francesca Barbano
Domenica 24 ottobre ho partecipato per conto della Segreteria provinciale del partito all’inaugurazione della Sezione A.N.P.I. di Galliate. Il presidente Giorgio Legoratti, nel presentare la nuova sezione, ha ricordato come l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia ha quale scopo non solo quello di riunire tutti coloro che - lottando contro il nazifascismo - hanno contribuito a ridare al nostro paese la libertà ma sostiene oggi chiunque si batta per quei valori di libertà, democrazia e legalità, preziosa eredità della lotta di liberazione nazionale. La particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni si esprime a Galliate – ove la neo costituita sezione conta fra i propri iscritti diversi giovani e giovanissimi - con un progetto di formazione sulla memoria storica e sui valori costituzionali rivolto alle scuole presenti nel proprio territorio.
Del ricco e articolato intervento della presidente provinciale Anna Cardano mi piace sottolineare in particolare due passaggi che costituiscono in modo particolare oggi un forte punto di convergenza ideale fra il nostro PD e l’Anpi: la lotta per la legalità e la lotta contro il populismo. Quanto alla prima si segnala la vicinanza di sensibilità che accomuna associazioni quali l’Anpi, che sta aprendo nuove sezioni nel sud Italia e Libera. Quanto al secondo aspetto, la presidente dell’associazione (che conta nella nostra provincia ben 9 sezioni e 900 iscritti) ha ricordato come nel ventennio fascista non si possa negare che ci fosse in Italia ci fosse una larga base di consenso al regime. Ma il sistema costituzionale e democratico che abbiamo altro è. E’ un sistema in cui chi è in minoranza ha propri diritti. Inalienabili.
La nostra Costituzione afferma infatti che sovranità appartiene sì al popolo ma anche che questi “la esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla legge. La stessa sovranità popolare - attraverso la quale si esprime la maggioranza - trova quindi limiti in qualcosa di ancor più fondamentale. Chi dissente dalla maggioranza ha diritto di essere ascoltato e considerato. Il fatto che oggi – come si può facilmente osservare in quasi ogni programma televisivo - la denigrazione dell’avversario paia divenire la regola rappresenta una deriva grave e pericolosa contro la quale chiunque abbia a cuore la democrazia deve combattere con coraggio e costante determinazione.

