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La segreteria provinciale su rifiuti e energie rinnovabili

Leggiamo con preoccupazione i dati regionali 2009 riferiti dall’articolo apparso su La Stampa ieri “Rifiuti, la differenziata arranca nei grandi centri”. Le flessioni della raccolta differenziata fanno riflettere sulla necessità di puntare su una drastica diminuzione gli imballaggi dei prodotti, affrontando il problema a monte. In ogni caso è condivisibile il commento del Presidente Luca Porcu che indica nell’informazione/educazione del cittadino e nel contrasto alle discariche abusive (l’abbandono dei rifiuti è pratica non certo debellata anche all’interno dei centri abitati) le contromisure da mettere in atto.

La segreteria PD provinciale sul tema specifico informa che ha predisposto una delibera che sarà presentata a breve all’Assemblea provinciale. Il contenuto è così sintetizzabile. “Il PD di Novara è favorevole sul territorio provinciale a:

- incrementare la percentuale di raccolta differenziata in modo da aumentare la quota recuperata a sostegno dei cicli virtuosi di riutilizzo e minimizzare la quota residua del rifiuto;

- ricercare soluzioni di impianti per il trattamento finale che vadano nella direzione della tutela della salute dei cittadini, della sostenibilità dell’intervento in termini di impatti ambientali, costi/benefici, ecc.

 

In tal senso il Partito Democratico di Novara dice NO all’ipotesi di collocare sul territorio novarese un inceneritore come soluzione finale di smaltimento dei rifiuti, considerato anche alla luce delle recenti scoperte in merito all’influenza delle nanoparticelle emesse dai fumi degli impianti di trattamento termico dei rifiuti sulla salute umana.”

 

Su un secondo importante tema di carattere ambientale, in linea con una visione di sviluppo compatibile e di utilizzo delle risorse e convergendo con i molti soggetti che, anche in occasione della ricorrenza del referendum popolare che ha detto NO all’energia nucleare (1987), la segreteria provinciale del PD ha predisposto un secondo odg che “impegna il partito a

- promuovere l’informazione sui pericoli dell’energia nucleare e sui vantaggi delle fonti energetiche rinnovabili sostenibili;

- contrastare con fermezza la campagna pro-nucleare del governo italiano di centro-destra e delle istituzioni che si riconoscono nell’attuale politica energetica governativa;

- supportare l’iniziativa di legge popolare “Sviluppo efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”, per un Piano Energetico Nazionale basato sulle energie rinnovabili sostenibili e sull’esclusione del nucleare; - sollecitare le istituzioni locali a rendere pubblica la propria posizione in tema di energia nucleare nell’ambito di riferimento (Consigli comunali, Consigli provinciali, ecc.)”;

- aderire al comitato “Si alle energie rinnovabili, No al nucleare”, costituitosi a Torino nelle scorse settimane, che si sta organizzando anche sul territorio novarese.

Rispetto alla legge ad iniziativa popolare gli amministratori provinciali del PD e tanti altri sul territorio hanno già contribuito a raccogliere le firme; la mobilitazione “porta a porta” che si svolgerà nei prossimi fine settimana sarà un’ulteriore occasione per dare forza a questa importante iniziativa.