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Clima: lo stop del Governo italiano al protocollo di Kyoto scelta sbagliata PDF Stampa E-mail
Forum tematici - Forum Ambiente
Scritto da Comunicato stampa   
Sabato 25 Aprile 2009 20:11
Il forum provinciale “ambiente e sostenibilità” del Partito Democratico critica la scelta del Governo italiano di chiedere la moratoria di un anno per l’attuazione dei provvedimenti previsti dal pacchetto “clima” votato lo scorso gennaio dai 27 Paesi dell’Unione Europea.

Per Franco Paracchini, assessore provinciale all’ambiente e coordinatore del forum: «gli interessi dell’economia italiana non si tutelano isolandoci dall’Europa, ma solo partecipando da protagonisti alla rivoluzione energetica necessaria a salvare il clima. In Provincia di Novara esistono e si stanno sviluppando realtà di eccellenza nel campo del risparmio energetico e delle energie alternative. Un cambio dell’indirizzo politico sul fronte delle emissioni inquinanti metterebbe in crisi sul nascere un’industria che nel nostro territorio è in grado di creare centinaia di posti di lavoro. Evento quanto mai indispensabile alla luce della crisi che sta coinvolgendo molte aziende locali non ultima la IMIT di Castelletto Ticino».

Secondo un recente studio realizzato da una autorevole società di ricerca indipendente (EuPP Research) l’Italia potrebbe raggiungere, entro i prossimi 2 anni, la Spagna attualmente il secondo operatore europeo più importante nel campo delle rinnovabili. Nel 2010 il nostro Paese dovrebbe raggiungere una potenza fotovoltaica installata di pari a 355MWp, poco sotto la soglia dei 400 MWp che costituiscono il nuovo tetto annuale della Spagna.

Considerando che, secondo le stime Epia-Greenpeace, per ogni megawatt di capacità prodotta vengono creati 10 posti di lavoro e più di 30 per installazione, vendita e manutenzione, il raggiungimento degli obiettivi indicati dalla EuPP Reserach, porterebbero alla creazione di oltre 10mila posti di lavoro per la sola industria fotovoltaica.

Attraverso la campagna “Uniamo le Energie” la Regione Piemonte ha lanciato la propria sfida ovvero diventare il motore ecologico d’Italia raggiungendo per prima gli obiettivi fissati dall’Unione Europea entro il 2020: 20% di riduzione del consumo energetico, 20% di riduzione delle emissioni di gas serra, 20% di passaggio a fonti di energia alternative e rinnovabili.

Il Piemonte è la Regione in Europa che ha impegnato, per lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, la quota massima dei fondi europei, ovvero circa un terzo di quelle assegnate attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Oltre 250 milioni di euro da destinare alle aziende e agli enti pubblici.

Il Forum “ambiente e sostenibilità” del Partito Democratico sostiene la campagna “Uniamo le Energie” e nel corso delle ultime settimane ha lanciato una serie di iniziative per diventare il punto di riferimento politico sui temi dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile per il territorio novarese.

Novara 20/10/2008

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