Articoli con argomento eticaBiondelli: la pillola ru486, cominciamo bene
Inseriti da: Nicola Pomella Sezione: Parlamento Categoria: Attività Senatrice Franca Biondelli 2010-04-04 11:51:42
Questo è quanto dice la legge: quanto permette una norma, la 194, che siccome in vigore, deve essere applicata senza se e senza ma.
Leggi di più.. Biondelli: La Pillola ru486, Cominciamo Bene... Donne segretaria regionale sulla Ru486
Inseriti da: Administrator Sezione: Forum tematici Categoria: Consulta Donne 2010-04-02 14:45:14
GD sulla Ru486
Inseriti da: Nicola Pomella Sezione: Forum tematici Categoria: Giovani Democratici 2010-04-02 14:45:17
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Nel luglio 2009, con quattro voti favorevoli su cinque, anche l'Agenzia italiana del farmaco (l'ente che autorizza i nuovi farmaci) ha dato il via libera alla commercializzazione nelle strutture ospedaliere italiane del Mifegyne (Mifeprostone) prodotto dalla Exelgyne. Le regole: la Ru486 può essere somministrata, nel rispetto della legge 194, solo in ambito ospedaliero e con l'obbligo di ricovero dal momento dell'assunzione all'avvenuto aborto. Dallo scorso dicembre, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la Ru486 è commerciabile anche in Italia. (fonte Corriere)
Se il “federalismo sanitario” che Roberto Cota ha in mente consiste nel decidere arbitrariamente quali farmaci somministrare ai piemontesi e quali no, allora ci sono buoni motivi per essere seriamente preoccupati. E’ grave che il neo governatore dichiari che la Ru486 resterà nei “magazzini”, ed è altrettanto grave che la nuova amministrazione regionale pensi di impedire o di ostacolare l’utilizzo della pillola negli ospedali piemontesi. La Ru486 è stata autorizzata dall’Agenzia del farmaco ed è quindi entrata a far parte del prontuario farmaceutico nazionale. Le Regioni, pur nella loro autonomia, devono rispettare la normativa in materia di interruzione della gravidanza e le indicazioni dell’Aifa. Dunque, nessuno può impedire alle donne piemontesi di ricorrere alla Ru486.
Il neo presidente della regione Piemonte, Roberto Cota, ha dimostrato, per l’ennesima volta, di “fregarsene” completamente delle leggi nazionali o, per lo meno, di non aver ben compreso il significato del suo mandato. Non è neanche lontanamente immaginabile che un governatore di regione blocchi l’uso di un farmaco autorizzato dall’ EMEA a livello europeo, dall’AIFA a livello nazionale e inserito nel prontuario farmaceutico del nostro Paese, dopo un’ istruttoria di quattro anni. Ancora una volta, gli esponenti della Lega Nord hanno saputo dimostrare tutta la propria inciviltà e mancanza di rispetto verso una normativa nazionale, in particolare verso la legge 194. Speriamo che quest’inizio sia dovuto più dall’euforia della vittoria che da un reale progetto di distruzione del buon operato della giunta Bresso. Auspichiamo che le dichiarazione del presidente Cota rientrino nell’ambito di una pratica comune agli amministratori della destra: proclami altisonanti e nessuna azione concreta. Crediamo, però, che alcuni argomenti dovrebbero essere affrontati senza il cinismo della vile propaganda politica, ma non è certo questa sensibilità che possiamo aspettarci da un esponente della Lega Nord.