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Trecate, approvata all'unanimità la mozione sul contrasto alla mafia

Il consiglio comunale di Trecate ha approvato all'unanimità una mozione sulla lotta alla mafia, qui il testo completo, riportiamo di seguito la parte dispositiva:
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

·         a mettere in campo strumenti amministrativi per rafforzare la piena trasparenza delle procedure di appalto, attraverso la verifica accurata dei collegamenti diretti e indiretti tra aziende partecipanti alle gare e controlli sulle aziende subappaltatrici;

·         a rafforzare i controlli della Polizia Locale volti a perseguire lo sfruttamento illegale di manodopera nei cantieri;

·         a utilizzare le prerogative assegnate ai Sindaci ed ai Comuni per iniziative, ispirate a principi di trasparenza e legalità, di contrasto a ogni forma di abusivismo (commerciale, edilizio), spaccio di droga, sfruttamento della prostituzione, gioco d’azzardo e altre attività criminali utili a rimpinguare le casse delle organizzazioni malavitose;

·         ad attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri, campagne informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani;

·         a promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale, incoraggiando il protagonismo dei giovani ed avvicinandoli alle Istituzioni;

·         ad attivare una campagna d’informazione rivolta alla cittadinanza, in modo particolare alle categorie sociali e produttive più esposte, contro il fenomeno del racket e dell’usura in attuazione degli strumenti legislativi esistenti, per chi denuncia i propri estorsori e usurai, anche attraverso sportelli antiracket ed antiusura costituendi o costituiti in Provincia di Novara tra Enti locali, Associazioni di categoria e Associazioni di sorveglianza e monitoraggio del fenomeno mafioso nel Novarese;

·         a farsi promotori nei confronti del Parlamento, del Consiglio Regionale e di ogni altro organismo elettivo affinché vengano approvate norme riguardanti la non candidabilità/eleggibilità di persone condannate per i reati di mafia, nonché per le condanne per reati di corruzione o concussione e in genere tutti i reati contro la pubblica amministrazione;

·         a inviare pertanto tale mozione al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Camera, al Presidente del Senato e al Presidente della Repubblica.