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Ballarè risponde a Nastri (Pdl)

IL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DEL COORDINATORE DEL PDL «NASTRI NON HA ARGOMENTI E INNESCA UNA POLEMICA SENZA FONDAMENTO».

«Hanno sempre più paura di perdere e allora evocano fantasmi assurdi. Come cerca di fare ogni volta Berlusconi. Ma a Novara non riusciranno a fermare il vento del cambiamento».
Andrea Ballarè, candidato sindaco del centrosinistra, ironizza sulla dichiarazione rilasciata ieri del coordinatore provinciale del Pdl, on. Gaetano Nastri: «Parlano di moschee e di campi rom, perché non possono parlare d’altro. Non di lavoro, perché il centrodestra, a Novara come a Roma, non ha fatto nulla per rilanciare l’occupazione; non di qualità della vita, perché Novara è la città più inquinata della Pianura Padana; non di viabilità, perché la rete stradale è un colabrodo e il traffico è insostenibile. Il governo del centrodestra a trazione leghista è indifendibile, come hanno detto nel primo turno elettorale la maggioranza dei novaresi che hanno scelto di voltare pagina. Ogni giorno che passa, cresce il consenso intorno alla nostra proposta e aumenta per Pdl e Lega la paura di perdere. E allora si inventa la favola di Ballarè che riempie Novara di moschee e di campi rom, cercando un po’ maldestramente di spaventare i novaresi».


«Un vero e proprio insulto all’intelligenza dei nostri concittadini, che capiscono benissimo che si tratta della più classica delle patacche elettoralistiche. E che si ricordano molto bene come le giunte di centrodestra, dopo aver raccattato voti promettendo la cacciata dei rom e l’isolamento del centro culturale islamico, abbiano oggi in merito un ben magro bilancio da presentare ai propri elettori. La cosiddetta “moschea” si è spostata solo quando i responsabili della comunità islamica hanno trovato una nuova sede e non certo per l’azione del Comune; quanto al campo nomadi non si è mosso da dove sta da anni, salvo lo spostamento di un paio di famiglie fatto ad uso di foto preelettorale pochi giorni prima del primo turno delle elezioni».
«Nastri si dia pace – conclude Ballarè – perché questi trucchi non funzionano più. E si prepari a una sconfitta ormai inevitabile»