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Mi permetto di segnalare dato evento per il grande interesse che ha suscitato fra i quasi ottanta intervenuti presso il salone del quartiere sud in via Monte S.Gabriele. I relatori: Senatore Roberto della Seta capo gruppo P.D. presso la commissione Ambiente, ex Presidente nazionale Legambiente ; dott. Enrico Nada Agronomo responsabile soci consumatori di Novacoop; Franco Paracchini ex assessore all’ambiente della Provincia di Novara ; chi scrive in qualità di coordinatore del quarto circolo P.D. e consigliere C.d.Q sud e Fabrizio Barini Consigliere provinciale in qualità di moderatore, hanno sviluppato una completa panoramica inerente tutto quanto è di attualità in materia ambientale in campo politico e sociale nel nostro paese e nel mondo, senza trascurare l’interesse che a livello territoriale si avanti come acquisizione di cultura e di attuazione di idee con una marcata visione correttamente ambientalista. Il rappresentante parlamentare ha tracciato una completa panoramica delle politiche in tema che il Partito Democratico intende attuare per caratterizzarsi sempre di più in quest’ambito, raccogliendo le istanze dei cittadini sempre più allarmati dai segnali poco confortanti che l’intera politica globale mette in evidenza nell’affrontare incontri finalizzati a scelte per la salvaguardia dell’ambiente. Il rappresentante della cooperazione della grande distribuzione, per quanto soddisfatto rispetto alle scelte in tema ecologico tentate con convinzione sempre maggiore da parte delle strutture di vendita, registrava con rammarico le difficoltà incontrate nell’attivare tali metodi, nel momento in cui vengono analizzati i risultati dal punto di vista meramente commerciale “l’approccio dei consumatori alle vendite dei prodotti senza imballaggio come il detersivo e l’acqua minerale venduti sfusi, è ancora molto incerto” e questo comporta inevitabilmente risultati negativi per la polita generale delle vendite. Franco Paracchini ha invece illustrato con particolare precisione il lavoro svolto durante la passata amministrazione provinciale in tema di sostenibilità e promozione dell’uso di energie pulite nel rinnovo e nuova installazione dell’impiantistica in edilizia, augurandosi un prosieguo in tal senso da parte dell’attuale amministrazione di centrodestra. A chi scrive, è stato chiesto di fare una panoramica della situazione gravante sul territorio di competenza e, descrivere le principali problematiche in tema, per questo allego il testo del mio intervento per eventuali spunti. Molti sono stati gli interventi da parte del pubblico presente che hanno integrato e suscitato maggiore completezza di tutta la tematica. Augusto Ferrari capogruppo P.D. in Consiglio Comunale ha posto l’accento su tutta la questione del trasporto e attraversamento delle grandi quantità di merci in città e le problematiche inerenti tutte le opere infrastrutturali ad esso legate.
Per un Coordinatore di circolo, quindi persona politicamente e socialmente impegnata su una dimensione territoriale, composta da uno o più piccoli quartieri , lo sviluppo sostenibile di tutti gli elementi che definiscono genericamente il territorio, sono rappresentati soprattutto da interventi di natura integrativa e correttiva, stimolati dalle esigenze reali espresse dalle persone che vivono in questi luoghi. Ma non per questo sono meno importanti delle decisioni che si prendono su tavoli diversi di quelli dei consigli circoscrizionali. Partendo da questo ragionamento, credo sia molto importante, per un riferimento politico decentrato come un circolo di partito, assumere anche la funzione di organismo incisivamente propositivo su temi come la sostenibilità degli interventi strutturali in materia di edilizia, viabilità, energia e mobilità verso il centro urbano. Naturalmente tutto ciò deve essere poi tradotto in azione politica da esercitare all’interno di Istituzioni come le Circoscrizioni, contribuendo, oltretutto, a riqualificare questi organismi che oggi, fin troppo spesso, assumono solo un ruolo meno che marginale, limitandosi solo ad avvallare decisionismi che spesso cozzano con quello che prima si affermava, vale a dire le esigenze reali espresse dagli abitanti, i così detti portatori d’interesse. Questo è l’anno in cui partirà la realizzazione del piano regolatore della città , quindi la previsione di grandi trasformazioni urbanistiche. Io credo rifacendomi alla necessità di ridare importanza ai Consigli Circoscrizionali, e a questo proposito rinnovo ancora una volta al mio partito e agli alleati del mio partito l’appello per l’impegno a riconsiderare ragionamenti che vanno in direzione opposta. I quartieri sono una grande risorsa per mantenere una cultura democratica e di partecipazione nel nostro paese e oggi c’è ne proprio bisogno. La priorità quindi, rispetto all’attuazione del P.R.G., deve essere data a tutte quelle azioni informative e di comunicazione che ne consentiranno un democratico procedimento attuativo grazie ai possibili contributi da parte della cittadinanza. Ciò può essere reso possibile attuando delle conferenze tematiche chiedendo e chiamando alla partecipazione i portatori di interesse, con questo metodo sarà possibile analizzare a fondo tutte le trasformazioni urbane in senso generale e di specifici territori, come la viabilità , la logistica, la paesaggistica e l’impatto ambientale delle medie e grandi opere. Addirittura, a mio parere, come spunto al tema del nostro incontro, bisognerebbe creare un coordinamento territoriale delle politiche energetiche, che abbia la competenza per guidare tutte quante le scelte relative al risparmio e l’efficienza energetica, promuovendo anche la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili Nel nostro territorio, per esempio, è prevista la nascita della nominata città della salute, quindi un nuovo sito ospedaliero con tutte quante le opere annesse. Mi chiedo allora : può un’opera così importante, per un quartiere come il nostro, fare da volano per arrivare a stimolare tutta una rivisitazione dell’assetto territoriale in tutte le sue componenti e di conseguenza divenire il motore che trascina opportunità di sviluppo economico con la creazione anche di posti di lavoro. Realizzazione! quindi non più sperimentazione!, con la messa in opera di tutte le impiantistiche adatte allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Un nuovo ospedale come occasione di sviluppo locale può essere anche polo di attrazione per una serie di azioni integrate, non propriamente di carattere sanitario, ma derivante da esso, come l’insegnamento universitario specifico, di ricerca pubblica ma anche privata, soprattutto azioni socio sanitarie a socio assistenziali come sostegno alle problematiche sempre più ampie riferite al bisogno da parte della popolazione anziana e non. Penso all’opportunità derivante dalla riqualificazione del villaggio Dalmazia, che da progetto se non cambia, sarà a ridosso del plesso sanitario, destinandolo a diventare un vero e proprio supporto logistico, finalizzato alla promozione di una nuova forma di assistenza alla comunità divenuta ormai anziana e al soddisfacimento del bisogno abitativo degli operatori sanitari comandati per le emergenze e gli studenti fuori sede. Insomma un futuro per il villaggio altamente qualificante e di supporto estremamente utile alla città della salute, occasione anch’essa di sviluppo locale. Altro punto estremamente interessante per il territorio di nostro competenza politica in senso stretto, è sicuramente l’avvio non più rimandabile del recupero della vecchia discarica della bicocca. In questo caso, io credo, per decidere quali e quanti sono gli interventi da realizzare basta rifarsi ai metodi e alle scelte fatte in tutt’Europa favorendo i migliori progetti più adattabili alle nostre specificità. Ciò che può essere immaginato a priori è la realizzazione di un’area verde ambientale, adatta allo sfruttamento di energie alternative e idonea per essere integrata nel patrimonio del verde attrezzato della città, sfruttando anche l’adiacenza al Parco della Battaglia. Un’altra occasione questa per realizzare un matrimonio perfetto e utile a tutti, risanamento ambientale e recupero di territorio utile affidandogli il compito di erogatore di energia pulita. Disegnare quindi per la città e soprattutto le periferie, con il contributo di tutte le sensibilità in tema ambientale presenti, azioni e progetti di integrazione territoriale, di mitigazione e compensazione. Penso alla creazione di stazioni ecologiche sparse nei territori, mitigate dal verde attrezzato e gestito, dove creare centri di raccolta, chiusi e invisibili, per il deposito di materiale ingombrante di scarto. Evitando in questo modo l’abbandono in strada e il degrado che ne scaturisce, non favorendo più quel sentimento negativo che tutti dobbiamo assolutamente combattere: l’abbandono della speranza di un futuro economicamente ed ecologicamente migliore per le generazioni che verranno. Penso alla viabilità, da noi argomento che ha impegnato l’azione politica dei consiglieri di quartiere del P.D. in lunghe e pressanti battaglie contro progetti irrazionali e realizzazioni frammentarie di chi ha governato il territorio negli ultimi anni. Metodi che hanno portato ad abbandonare completamente tutto quanto era da fare per dare senso all’attraversamento della tangenziale sul territorio, all’interno del territorio, come il completamento di una viabilità che permettesse ai due svincoli di avere meno impatto negativo nel convogliare il traffico all’interno del quartiere. Per via Generali, dopo tante insistenze e richiami da parte nostra, il cantiere è stato realizzato ma non per questo possiamo ritenerci soddisfatti, anzi riteniamo che tale progettualità andava discussa, analizzata e cambiata come abbiamo tentato di fare, con quell’elemento di cui parlavo prima, i portatori di interesse. Vedremo quello che accadrà per lo svincolo di via Gorizia, sicuramente , ed è per questo che ci impegniamo in temi come quello di oggi, vigileremo a fondo e denunceremo tutto quanto è contrario al buon senso. Pretenderemo, assieme ai cittadini coinvolti chiarezza sulla finalità delle scelte, pretenderemo continuità nella realizzazione delle opere. Opere che dovranno avere una collocazione chiara e precisa in un contesto che sia veramente utile alla cittadinanza e un elemento già oggi condizionante in questo senso è proprio la realizzazione della città della salute da una parte e dell’altra lo sviluppo, speriamo sostanzioso, della cittadella artigiana qui presente che avrà sempre di più la necessità di connettersi con i poli di spedizione da una parte e infrastrutturale dall’altra. Quindi un collegamento migliore con via Generali che eviti, sia per il traffico derivante che per quello strutturale territoriale, l’attraversamento di via Rizzottaglia e un migliore assetto della circolazione in entrata e uscita dal quartiere, correggendo anche e ripensando alle scelte ultime intraprese dall’attuale amministrazione che davvero in molti casi non hanno senso, anzi un senso lo si può trovare, vale a dire l’esatto contrario della partecipazione democratica alle scelte dei portatori di interesse generale, favorendo interessi di parte con l’obiettivo unico di accontentare quelli che si considerano bacini elettorali. Penso al riconoscimento, convinto, con tutto ciò che ne deriva, delle porte ecologiche che personalmente e con il contributo di molti cerchiamo di mantenere come concetto, vale a dire tutto il territorio a ridosso del Torrion Quartara comprendente il parco della Battaglia e la viabilità che l’attraversa. Penso alla rinaturalizzazione del torrente Agogna anch’essa qui inserita che potrebbe davvero diventare l’ occasione per cementare e vincolare tutta quanta la zona come patrimonio ambientale per tutta quanta la città. Opportunità vere quindi, da cogliere assolutamente, obiettivi che l’azione politica , come partito in città e nei territori ,dovremo mettere ai primi posti delle nostre attività, stimolando anche un rapporto continuo finalizzato a tutto ciò con Enti come la Regione ,la Provincia, il governo centrale e la stessa Europa.
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