|
L’acqua non si privatizza |
|
|
|
|
Scritto da Fabrizio Barini
|
|
Venerdì 20 Novembre 2009 21:47 |
Il forum provinciale “ambiente e sostenibilità” del Partito Democratico esprime profonda preoccupazione per il via libera definitivo al DL 135/09 che, all’articolo 15, impone la privatizzazione della gestione delle risorse idriche. Il testo della legge prevede infatti la decadenza, entro il 2011, degli affidamenti “in house”, ovvero interamenti pubblici, a favore di società miste, all’interno delle quali il socio privato partecipi con non meno del 40% del capitale.
La riforma non garantisce assolutamente un servizio idrico più efficiente ed efficace, ma crea le condizioni per un rapido aumento delle tariffe italiane, attualmente tra le più basse d’Europa, senza la certezza di investimenti. Laddove infatti il servizio risulta già completamente privatizzato, come ad Arezzo, i costi sono lievitati del 60% in 10 anni, ovvero da 1 euro al metro cubo a una tariffa unica di 1.62 euro al metro cubo, a fronte di modesti investimenti e miglioramenti della qualità. Per le multinazionali del settore l’Italia è un mercato estremamente appetibile alla luce del fatto che il nostro Paese necessita almeno di 60 miliardi di euro di investimenti strutturali nelle risorse idriche nell’arco dei prossimi 30 anni. In provincia di Novara la tariffa per il servizio idrico (acquedotto, fognatura e depurazione), pari a 0.897 euro al metro cubo, risulta essere attualmente tra le più economiche in Italia (fonte: Il Sole24ore) e di gran lunga la più bassa del Piemonte, grazie anche alla scelta, operata dalla precedente amministrazione di centro sinistra, di affidare “in house”, ovvero direttamente ad Acqua Novara VCO una società a capitale interamente pubblico ovvero di proprietà dei Comuni della Provincia, la gestione del servizio. Un progetto che prevede investimenti per 450 milioni di euro in 20 anni per migliorare la qualità, a fronte di aumenti tariffari modulati e controllati, e senza l’assillo di dovere fare cassa e profitti per soddisfare l’appetito di azionisti finanziari. Un modello virtuoso e vicino al territorio che, a causa della decisione del governo Berlusconi, viene ora messo in discussione. Il forum ambiente e sostenibilità del Partito Democratico di Novara, si associa alle denunce fatte da numerose associazioni di consumatori e cittadini, e chiede ai propri rappresentanti negli enti locali di impegnarsi per difendere il servizio pubblico finora così faticosamente mantenuto e a fare proposte volte a migliorare ulteriormente i meccanismi di gestione pubblica delle risorse idriche.
|
|
Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Dicembre 2009 14:57 |