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Un grande successo. Credo sia questo il modo migliore per definire i tre giorni di scuola politica del Partito Democratico a Cortona, splendido borgo della provincia di Arezzo. Un appuntamento che si è rinnovato anche quest'anno dal 9 al 13 settembre, dando la possibilità a moltissimi giovani provenienti da tutta la penisola di arricchire la propria formazione politica ed il loro bagaglio culturale. La summer school dal titolo “Cultura Democratica. Dalle radici, il futuro” è stata strutturata suddividendo la scottante tematica della democrazia in tre macro-aree (Identità, Società e Sfide), a cui corrispondevano programmi didattici specifici, all'interno dei quali era data la possibilità agli iscritti di scegliere fra diversi corsi in base ai propri interessi. É significativo dare un'occhiata alle importanti cifre dell'evento: circa 400 giovani sotto i trent'anni, di cui oltre il 30% donne, hanno partecipato alla scuola seguendo 24 ore di lezione ciuscuno; una cinquantina sono stati i relatori, italiani e stranieri delle università più prestigiose, che hanno collaborato al progetto rispondendo all'invito di Annamaria Parente, responsabile nazionale della Formazione; 16 sono stati gli appuntamenti culturali quotidiani. Già da queste poche cifre si può evincere l'alto livello qualitativo a cui è giunta questa esperienza, copiata non sempre con risultati apprezzabili da altre formazioni politiche.
Vincente è stata a mio avviso l'impostazione delle lezioni, con temi di attualità collegati ad altri più classici in modo coerente ed efficace, mettendo in evidenza le connessioni fra di essi e favorendo sugli stessi ampi dibattiti fra i partecipanti. Ma l'ottimo livello e l'utilità dei corsi non sono l'unico motivo di successo della scuola: grande importanza hanno avuto, a mio avviso, i tanti momenti dedicati allo scambio di esperienze con i ragazzi delle altre regioni che si trovano a vivere la politica in realtà molto diverse dalla nostra (ovviamente emiliani e toscani erano invidiati da tutti!) e l'amicizia sincera che è nata fra noi della provincia di Novara e gli altri giovani della delegazione piemontese, con i quali sono stati instaurati rapporti più stretti che certamente permetteranno in futuro una ancora migliore riuscita delle iniziative comuni. Da ricordare inoltre sono stati gli interventi di Pierluigi Bersani, Dario Franceschini, Anna Finocchiaro, Antonello Soro e l'apertura della scuola con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. L'incontro previsto con Ignazio Marino purtroppo non si è potuto svolgere a causa di impegni personali del Senatore. La partecipazione all'evento di molti personaggi di spicco dimostra quanto il Partito Democratico creda nell'utilità della formazione dei propri iscritti e nel confronto con il mondo accademico e la società civile, da cui provenivano la maggior parte dei relatori.
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