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Libertà di espressione del personale della scuola |
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Scritto da Administrator
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Domenica 23 Maggio 2010 14:19 |
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Stupore, incredulità, inquietudine: questi sono i sentimenti provati alla lettura della circolare datata 27 aprile, all'indirizzo dei dirigenti degli Uffici scolastici provinciali (gli ex provveditori) dell'Emilia Romagna ad opera del Direttore dell'Ufficio scolastico regionale. Con tale nota, si chiede al personale della scuola di astenersi a mezzo stampa di esprimere posizioni critiche nei confronti del Governo. Come rappresentanti del mondo della scuola, impegnati nell'esercizio della politica che nasce da un'autentica passione civile, riteniamo tale indicazione offensiva ed ancorché lesiva della libertà di espressione del pensiero garantita dalla Costituzione italiana. Il nostro compito di educatori è prima di tutto quello di favorire e di sviluppare nei ragazzi una coscienza critica che sappia leggere ed interpretare gli eventi storico- politici anche con una chiave personale, che nasce dal confronto delle opinioni diverse e dalle interpretazioni che vengono offerte dall'analisi attenta fornita dallo studio delle varie discipline. I modi ed i tempi vanno equilibrati e calibrati ma la critica se costruttiva e propositiva, non può essere negata in un paese dotato di Istituzioni democratiche. Non si tratta dunque di “utilizzare il mondo dell'istruzione a fini di propaganda politica” ma di avere la facoltà di potersi pronunciare rispetto ad una scuola che il Governo vuole riformare, razionalizzare ma che in realtà sta pesantemente penalizzando.
Paola Turchelli – capogruppo PD in consiglio provinciale Augusto Ferrari – capogruppo PD in consiglio comunale Milù Allegra – vicepresidente della Commissione istruzione del Consiglio Provinciale
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Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Giugno 2010 08:15 |