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A seguire l'OdG approvato all'unanimità dall'Assemblea del 19 aprile sugli impegni futuri del Partito Democratico della Provincia di Novara.
Visto che :
l’art. 15 del D.L. 135/2009, approvato dalla Camera, obbliga gli Enti locali alla privatizzazione dei servizi idrici integrati prevedendo la cessazione degli affidamenti “in house” a società pubblica, ovvero controllate dai Comuni,entro il 31 dicembre 2011.
Considerato che :
- la privatizzazione della gestione dell’acqua sia un epilogo da scongiurare, per un concetto inviolabile che annovera l’acqua come un diritto universale e non come merce, perché espropria l’acqua potabile dal controllo degli Enti locali e conseguentemente dei cittadini e consegna il bene comune “acqua” al mercato, con tutte le ripercussioni sociali che questo può generare;
- è fondamentale mantenere un assetto dei servizi di pubblica utilità, tra cui la gestione dell’acqua, che garantisca servizi di qualità, un ambiente sostenibile, diritti per i cittadini e per i lavoratori, tariffe eque.
- il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono alla privatizzazione, promuove, a partire dal prossimo 24 aprile, una campagna di raccolta firme – il cui slogan è “l’acqua non si vende” - per l’istituzione di un referendum abrogativo delle nuove norme.
Tutto ciò visto e considerato,
L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI NOVARA DEL PARTITO DEMOCRATICO
- riconosce il Diritto di accesso all’acqua come diritto umano universale ed inalienabile, e ribadisce lo status dell’acqua quale bene comune primario e pubblico;
- riconosce il servizio idrico integrato come un servizio privo di rilevanza economica che deve essere garantito a tutti i cittadini mantenendo gli affidamenti pubblici “in house”.
- aderisce alla campagna referendaria “l’acqua non si vende” per l’abrogazione delle norme volute dal governo Berlusconi che obbligano gli Enti pubblici ad affidare ai privati i servizi idrici.
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