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OdG: per una nuova stagione che parta dai territori PDF Stampa E-mail
Scritto da Biagio Diana   
Domenica 04 Luglio 2010 21:34

La situazione determinata dagli ultimi eventi, riferita  ai risultati elettorali e alle difficoltà che si riscontrano a livello generale e locale, impone una ferma ed efficace rivisitazione dell’ organizzazione del nostro partito. E’ necessario avviare una nuova fase che deve comprendere, partendo dai risultati dell’ultimo congresso nazionale, il rinnovo degli organi dirigenti del partito a livello provinciale e dei circoli territoriali. Rinnovamento previsto e sancito dalle carte regolamentari che hanno determinato lo svolgersi dei congressi provinciali “ a termine” di questo inverno. Il completamento quindi  di una “macchina” capace di attivarsi con efficacia, per dare quella svolta  finalizzata alla riconquista di posizioni perse a tutti i livelli: nazionale, regionale, provinciale e cittadino. Meccanismo che deve esprimere nei suoi ingranaggi più importanti forza e capacità di reazione agli stimoli trasmessi dai cittadini sempre più in difficoltà . Inutile continuare a soffermarsi solo su analisi e studi per capire le ragioni delle sconfitte: i tempi e luoghi per fare ciò sono stati sfruttati con sufficienza.  Non sono mancate, a tale proposito, lucide e sincere dichiarazioni capaci di suscitare oneste autocritiche e forte interesse per preparare strategie capaci di avviare una stagione vincente. E’ il momento del fare!, è il momento di avviare una strategia dinamica  che unisca tutti e che abbia come collante la partecipazione vera e profonda di tutti gli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico. Lavoro che deve essere svolto soprattutto nei circoli e sui loro territori. Sono questi i luoghi dove  ricercare il consenso perduto, fornendo alla cittadinanza elementi capaci di mettere in rilevo le differenze che ci distinguono dai nostri avversari politici. Da quelle maggioranze  nelle istituzioni, che hanno eletto populismo e intolleranza a principale modalità di contatto con i cittadini.


Noi abbiamo il dovere di evidenziare la condotta di coloro che praticano e giustificano metodi razzisti e irrispettosi dei diritti umani nell’amministrare le nostre istituzioni.

Dobbiamo distinguerci da corrotti e corruttori, manifestando la nostra concreta solidarietà ai lavoratori, ai cassintegrati, ai precari, ai disoccupati e agli imprenditori onesti in difficoltà economica per la grave crisi in corso.
Dobbiamo distinguerci dai malavitosi e denunciare i comportamenti disonesti tutte le volte che ne veniamo a conoscenza.
Dobbiamo distinguerci dai detrattori delle Istituzioni e da coloro che non rispettano, anzi spesso disprezzano, la Costituzione.
Dobbiamo distinguerci da chi mira a distruggere lo stato, trasformando i diritti in favori e il sostegno in prebende e clientelismo.
Dobbiamo distinguerci da chi non vuole avviare un serio programma per l’utilizzo delle energie rinnovabili e  pensa invece di dare prioritariamente avvio all’energia nucleare.
Dobbiamo fare tutto questo in maniera visibile e con sincera convinzione, dimostrandolo in ogni ambito e nel modo di porci con le persone.
Dobbiamo convincerci che il “partito vincente”, quello dell’indifferenza e dell’astensionismo elettorale, è potenzialmente recuperabile alla buona politica e può essere fatto solamente recuperando valori di onestà, solidarietà e comportamenti limpidi nella pratica politica.   Bisogna allora rinnovare e potenziare il primo elemento di   contatto con i cittadini: i circoli e i loro coordinamenti. In fretta, con procedure snelle e coinvolgenti, con una selezione seria fra gli iscritti democratica e trasparente per ottenere il meglio da parte di coloro che si rendono disponibili e per sigillare in tutti noi, una volta per tutte, il convincimento di essere sempre e comunque al servizio del partito e di contribuire in modo determinante alla creazione di una nuova stagione politica.
Sono queste le speranze che alimentano l’impegno di quanti nei circoli lavorano con impegno.  Desiderano che quanto auspicato sin qui riesca a dare al futuro Congresso provinciale un valido indirizzo, attraverso il quale eleggere un gruppo dirigente capace, che rappresenti la massima condivisione sulle linee programmatiche che verranno presentate e sulla  politica da perseguire. Un organo capace di far proprio quanto desiderato dalla base e che dalla base prenda spunti per incanalare tutte le iniziative che possano determinare i cambiamenti necessari per vincere. Iniziative, rapporti con gli alleati, continua organizzazione che dovrà portarci a combattere con il massimo trasporto, tutti quanti!, per cercare di riconquistare le perdute amministrazioni. Una Segreteria Provinciale che investa moltissimo sulle strutture territoriali, anche in termini economici, per vincere la più vicina delle competizioni: l’amministrazione del Comune capoluogo e di quante sono in scadenza in provincia. Una segreteria che abbia al primo posto nei suoi scopi la necessità di rendere operante al meglio il Coordinamento Cittadino il quale dovrà assumere la parte di protagonista nella gestione della politica cittadina, in tutti i suoi aspetti e nella prospettiva di condurre,  con la dovuta autorevolezza e con delega riconosciuta tutte le iniziative utili per denunciare alla cittadinanza le negatività perpetrate dalla giunta Giordano in questi anni nella nostra città. Una capillare e continua attività coordinata con gli eletti in tutte le Istituzioni che comprenda iniziative efficaci e visibilmente attuate nei circoli singoli, se circoscritte, dall’insieme delle forze territoriali, se di ampio raggio. Sarà necessario, con l’aiuto di tutti, risvegliare le coscienze e mettere in evidenza quali sono le  vere aspirazioni dei leghisti. Dichiarano a gran voce  di possedere valori molto diversi dagli altri attori della politica, ma in verità gestiscono la brutta politica esattamente come i loro alleati, se non peggio, soprattutto nella nostra città. Bisognerà dire con forza ai novaresi che tutto ciò che loro vantano  di aver realizzato in questi anni è frutto del buon lavoro fatto dai nostri amministratori in precedenza ( piano P.R.U.S.S.T. pianificazione del territorio, Tangenziale, edilizia giudiziaria, riqualificazione delle caserme ecc.) Bisognerà evitare di passare la mano a Cota sulla realizzazione della Città della Salute, attivando un osservatorio continuo in grado di seguire con competenza la  realizzazione di un progetto che noi abbiamo fortemente voluto e che a noi deve essere riconosciuto. Se saremo capaci di combinare informazioni puntuali con iniziative dotte e di grande rilevanza la gente riconoscerà i nostri meriti e avremo la possibilità di spuntare una lancia a disposizione della destra nella prossima competizione elettorale. Il Coordinamento cittadino deve essere messo in grado di fare  questo e molto altro, per riconquistare la guida delle amministrazioni perdute. Il conferimento di tali responsabilità dovrà essere concesso  senza remore e con metodo formale, dovrà essere inserito nelle procedure che il prossimo Congresso Provinciale dovrà attuare, sancendo l’indispensabilità di tale organismo e l’utilità che esso rappresenta nell’intera gestione della politica cittadina.

I componenti del quarto circolo P.D. di Novara il 21 Aprile 2010

 


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Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Luglio 2010 13:10
 
 

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