Organizzazione
L'INTERVENTO DELLA SEGRETARIA PROVINCIALE ALL'ASSEMBLEA PROVINCIALE DEL 17 ottobre 2011 – BORGOMANERO
- Dettagli
- Creato Giovedì, 27 Ottobre 2011 16:44
- Ultima modifica il Martedì, 17 Aprile 2012 21:22
- Scritto da Elena Ferrara
- Visite: 122
Ringrazio il Responsabile Nazionale Organizzazione NICO STUMPO e ringrazio MICHELE PAOLINO che è il suo omologo in Segreteria Regionale e li ringrazio per la presenza questa sera, ma anche per la loro attività di supporto alla Segreteria e al coordinamento provinciale nel percorso legato alle passate amministrative.Il 22 settembre è nato un nuovo circolo nella nostra Provincia, quello di Dormelletto e approfitto subito per porgere, a nome di tutta l’assemblea, gli auguri di nuon lavoro al Segretario Rovarini che è presente.
Un saluto anche a Valeria Galli che era già presente in assemblea, ma ora ha il ruolo di capogruppo del gruppo consigliare PD in Provincia, un augurio di buon lavoro a lei e un ringraziamento a Paola Turchelli per il lavoro svolto nei suoi 8 anni di attività, prima come vice-presidente e poi come capogruppo di opposizione e a lri gli auguri per il suo nuovo ruolo in Comune a Novara.
Sempre sulla scia dei cambi di guardia per ragioni legate anche agli impegni amministrativi che fortunatamente hanno investito alcuni dirigenti del PD, abbiamo avuto dei cambi in Segreteria.
Ringrazio a nome dell’intera assemblea Francesca Barbano, Margherita Patti, Riccardo Ferrigato e Massimo Bosio uscenti e saluto Ilaria Cornalba, Patrizia Pennestrì, Beppe Volta e Roberto Brivitello.
E parto proprio dal programma di lavoro che ha delineato per il partito per queste settimane tanto segnate dalla crisi di governo e dall’emergenza democratica.
“…Sono appuntamenti di natura settoriale, dal tema delle piccole imprese agli stati generali della cultura. Sono appuntamenti di mobilitazione: a metà ottobre in tutti i territori. Come riferimenti i temi sociali, la scuola, i trasporti, le autonomie. A fine ottobre avvieremo a Napoli la formazione di duemila giovani del Mezzogiorno. Siamo l’unico partito che può prendere in mano un’idea nazionale. Ma non è facile, perché viviamo in questa Italia e gli anni passati hanno creato problemi culturali e di comunicazione profondi. Il 5 novembre abbiamo l’impegno straordinario della manifestazione a piazza San Giovanni a Roma. Infine, dobbiamo organizzare una convenzione per il progetto di governo, un appuntamento aperto agli apporti dall’esterno.
In questo percorso dobbiamo mettere anche il nostro impegno per la conferenza sul partito. Faremo su questo tema una riunione della direzione a novembre. Poi vedremo il calendario in ragione delle evenienze.
Può sembrare che mettiamo in accostamento il tema Italia e quello del partito, ma non c’è contraddizione: quando discutiamo del partito noi pensiamo all’intero sistema rappresentativo con partiti moderni nel nostro paese. Se siamo solo noi a riformarci non faremmo un vero passo in avanti: possiamo avere il partito più aperto e partecipato, ma se gli altri restano così, rischiamo di trovarci in un sistema che resta inchiodato lo stesso, anche se il Pd fosse il partito più aperto e più partecipato. Noi dobbiamo avere un obiettivo sistemico. Il primo passo è una legge sui partiti, in applicazione dell’articolo 49 della Costituzione.
Questo di migliorarci è un tema che ha principalmente un risvolto politico, ma riguarda anche aspetti statutari, sui quali dobbiamo riflettere. Per esempio, su come inserire i territori nei luoghi di direzione. O su come avviare sperimentazioni sui rapporti tra partito e società.
Nella discussione sul partito dobbiamo trovare l’equilibrio del rapporto tra la politica e la società. Non è un tema da poco. Oltre a fare il nostro mestiere, cioè fare le proposte, avere un progetto unitario per il paese, sostenere i governi, dobbiamo essere una infrastruttura al sostegno delle buone pratiche della società civile. ..
“Nei prossimi mesi e in una campagna elettorale che potrebbe arrivare, noi dovremo avere lo sguardo largo in vista della ricostruzione, a partire dai territori, dai nostri circoli, che devono essere aperti alla società, sostenendo le iniziative, ospitando associazioni territoriali.”
Dobbiamo cogliere l’occasione della conferenza sul partito per dare una spinta al rinnovamento.
Questo è il pensiero di Bersani e questa sera siamo qui per dare il nostro contributo e per essere stringenti, da domani, sul tema della Conferenza sul partito in tutti i circoli della provincia.
Stiamo lavorando in preparazione della Conferenza Nazionale per il lavoro autonomo e la micro e piccola impresa che si terrà a Monza il 26 novembre sarà organizzata la conferenza provinciale il 16 novembre.
Il rapporto con le associazioni di categorie e i sindacati è stato attivato già in tal senso anche per la Conferenza sul lavoro che si è tenuta a Genova a giugno e si è intensificato in occasione delle manifestazioni dei lavoratori, nei seminari che abbiamo organizzato in provincia in queste ultime settimane sui temi economici e legati alle manovre del governo e in quelli programmati.
Ho lasciato per ultimo, ma naturalmente non per importanza, il seminario organizzato dal Regionale che si terrà il 21 e il 22 ottobre a Baveno UNA POLITICA ECONOMICA PER IL PIEMONTE” dove avremo la presenza anche di leader nazionali come Enrico Letta e Stefano Fassina, dopo che abbiamo avuto Dario Franceschini a Borgomanero su questi temi.
Se i temi economico e del lavoro sono al centro della nostra attività, al fianco del Gruppo regionale stiamo anche puntualmente incontrando le comunità sul tema sanità in Piemonte e di questo ringrazio il capogruppo e tutto il gruppo in consiglio regionale. La mobilitazione del 17 settembre che ha visto una buona presenza dei novaresi ha avuto molta eco e i dati riferiti dal gruppo regionale in Consiglio sulle liste d’attesa non sono materia che possa sfuggire ai piemontesi. Peraltro come Giuliana Manica ha comunicato questa estate, allo smantellamento della sanità piemontese non corrisponde un contenimento della spesa.
Un altro tema su cui riteniamo fondamentale aprire un confronto con il PD regionale è quello del riordino delle autonomie locali. Sappiamo che il segretario regionale Morgando ha preso posizione il 22 agosto a favore dei piccoli comuni. Tutta la riorganizzazione delle autonomie a cominciare dalle Province che non si sa che fine faranno e le strutture che dovrebbero sostituire Ato e consorzi. Intanto di Rifiuti e di acqua si è iniziato a parlare a Torino, ma il tema sarà sviluppato anche a livello di quadrante (AL,VCO, BI e NO).
Ma uno dei punti qualificanti a Novara, lo dico con una certa amarezza perché nessuno vorrebbe che ce ne fosse bisogno, è l’attività svolta dall’Associazione La Torre Mattarella, nata a seguito di un atto di indirizzo di questa assemblea meno di un anno fa, che lavora fervidamente sui temi della criminalità organizzata e che ha già al suo attivo un importante patrimonio di specifiche documentazioni che ha saputo costruire interessanti reti interregionali. Ricordo a tutti che l’Associazione ha organizzato per il 28 ottobre a Novara un importante appuntamento con Luciano Violante sul tema delle mafie. In questo Novara ha anticipato di qualche mese il lavoro messo in atto dal Regionale con il documento approvato in Segreteria “Nota di indirizzo in materia di diffusione in Piemonte di gravi forme di criminalità organizzata”.
Poi Bersani ha parlato delle mobilitazioni. Siamo reduci da una mobilitazione generale in tutti i nostri circoli per presentare i nostri temi e la nostra iniziativa del 5 novembre a Roma.
Questa provincia sta dando molto risalto alle campagne nazionali e anche in questo caso l’attenzione degli iscritti è alta, sebbene l’impossibilità ad avere un treno da Novara avrà come riscontro una minore adesione.
Prima di andare al cuore della serata con il confronto sui temi proposti dalla Relazione La Democrazia italiana, i Partiti, il PD presentata in Direzione Nazionale il 24.6.11, vorrei informare l’Assemblea provinciale che dobbiamo ancora fare uno sforzo per completare la campagna tesseramento invitando tutti, i coordinatori di circolo in particolare, a fare gli ultimi sforzi per chiudere in attivo il 2011.
Nel capitolo della Relazione Un partito di iscritti e di elettori Bersaniaffronta il problema delle primarie, cito“il punto è che quando noi ci roviniamo da soli applicando male il meccanismo,
roviniamo anche la coalizione… Penso che la scelta di spostare l’asse delle primarie verso la coalizione si sia dimostrata giusta e vincente. Adesso abbiamo il problema di individuare regole democratiche che impediscano di trasformare, come in qualche caso è avvenuto, le primarie di coalizione per i vertici istituzionalilocali in una resa dei conti interna al Pd.”
A TRECATE LA SOLUZIONE VINCENTE, IN ACCORDO CON IL SEGRETARIO E GLI ORGANI REGIONALI, E’ STATA QUELLA DI NON CELEBRARE LE PRIMARIE PRIVILEGIANDO LA COALIZIONE (Soluzione votata all’unanimità dal Coordinamento Provinciale in data 9.2.11)
“Pongo il tema di meccanismi che favoriscano, magari senza imporla rigidamente, l’univocità della
presenza del PD nelle primarie di coalizione. Valutiamo di alzare la soglia di presentazione delle
candidature espressione del partito, oppure di individuare dei meccanismi di deroga a rispetto alla
A NOVARA LA SCELTA VINCENTE E’ STATA QUELLA DELL’ALLEANZA CON SEL E LE SINISTRE E DI ANDARE ALLE PRIMARIE CON UN UNICO CANDIDATO PERALTRO SCELTO DA UNA CONSULTAZIONE INTERNA E QUINDI DALLA BASE DEGLI ISCRITTI (Coordinamento Provinciale in data 21 gennaio 2011)
Se il successo elettorale merita di essere inquadrato nella situazione più generale, va detto che sia Novara (dove si è confermato il secondo partito) sia a Trecate il PD ha saputo incrementare i propri consensi ed i candidati del PD, oggi Sindaci, si sono impegnati con energia e con strategie comunicative vincenti. Abbiamo raggiunto un grande risultato per la Provincia di Novara: abbiamo girato pagina. Il centrosinistra ha vinto non solo nel capoluogo e nella terza città al ballottaggio, ma anche in una alta percentuale degli altri Comuni al voto dove liste civiche di centrosinistra hanno vinto al primo turno (Suno, Mezzomerico, Invorio, San Nazzaro, Borgoticino, Soriso, Pettenasco)
ORA, A SEGUITO DEI RISULTATI ELETTORALI ABBIAMO UNA GRANDE OPPORTUNITA’ DA COGLIERE E DOBBIAMO ATTREZZARCI PER FARLO E QUESTO SIA SUL PIANO ORGANIZZATIVO, SIA SUL PIANO DELLA PIATTAFORMA POLITICA.
Un aspetto programmatico che ha caratterizzato la mia campagna congressuale lo scorso anno è stato: Il PD, un Partito al fianco degli amministratori. Continuo a ritenere che questo punto rappresenti un obiettivo strategico imprescindibile.
Cito ancora dalla Relazione di Bersani attingendo dal capitolo dedicato al tema Un partito nazionale e autonomista
“Vi è poi il tema del rapporto tra partito e amministratori locali. Abbiamo approvato recentemente il
regolamento per la buona condotta degli amministratori locali. È uno strumento importante, perché
consente di dire all’amministratore locale: «Rispondi ai cittadini, però sei nel PD. Noi rispettiamo la
tua autonomia e non ci interessa dirti chi sono gli assessori, per noi le regole essenziali sono
correttezza, trasparenza, rigore»… Ribadita l’autonomia dei vertici istituzionali rispetto alle scelte gestionali, occorre una comunicazione più stretta nell’indirizzo politico e amministrativo per uscire dall’eterno dilemma: il partito si lamenta del disinteresse del sindaco e il sindaco del fatto che nessuno gli dia una mano. È una storia antica, non nasce certo oggi. Qui bisogna dire agli amministratori: noi non entriamo nelle vicende gestionali, però una volta l’anno (arriverei a prevederlo anche statutariamente) si tiene una conferenza programmatica organizzata dal partito sulle prospettive amministrative.”
I RAPPORTI DI FORZA SONO CAMBIATI A NOVARA COME SUL PIANO NAZIONALE: SIAMO IN GRADO DI METTERE IN SCACCO GLI INEFFICIENTI GOVERNI DI CENTRODESTRA IN PROVINCIA E NEI COMUNI COSI’ COME SIAMO NELLE CONDIZIONI DI SOSTENERE LE BATTAGLIE PER CONTRASTARE LE POLITICHE REGIONALI E GOVERNATIVE .
AMBIENTE : il ciclo idrico integrato (il futuro delle ATO, la svolta dopo il referendum), la politica dei rifiuti: tutto in stallo da mesi, ora i nuovi equilibri ci pongono nella condizione di riprendere le nostre progettualitàe metterle in alternativa alle miopie del centrodestra
Uso del territorio, Malpensa, cave, le energie rinnovabili (anche queste ampiamente toccate dal Referendum abrogativo di giugno): il PD ha le idee e proposte chiare ed ha un’alta e puntuale capacità di controllo sull’operato della Provincia. Siamo pronti a difendere ambiente e territorio come sul problema rispetto al quale stasera si voterà un odg relativo al materiale con cui si intende realizzare il rilevato della tangenziale di Romagnano.
LAVORO: Il nostro territorio ha bisogno di riprendere una serie di riflessioni con le forze sociali attivando quelle strategie già avviate dal Piano per lo sviluppo elaborato dall’amministrazione Vedovato di cui abbiamo ripreso i contenuti nella Conferenza Provinciale per il Lavoro alla presenza delle rappresentanze sindacali.
SANITA’ E ASSISTENZA: su questo punto la competenza regionale vede il Gruppo PD e la nostra consigliera Manica in prima linea, ma il territorio deve poter prendere coscienza (e questo il gruppo regionale ha già organizzato molte iniziative) del problema e reagire opportunamente. Il 17 settembre a Torino sarà una grande occasione per dimostrare a Cota che sulla sanità è davvero fuori strada. Anche sul piano locale la segreteria provinciale si pone l’obiettivo, con il gruppo regionale, di portare avanti in modo coordinato le “battaglie” locali man mano che crescono i disservizi nel settore sanitario e socio-assistenziale. Su questo ultimo punto il 23 giugno a Castelletto Ticino si è prospettato di diffondere un Odg da adottare negli EELL sulla grave messa in discussione del consorzio come forma di gestione del settore socio-assistenziale.
LA LOTTA CONTRO LA MAFIA : a livello PD regionale si è alzato nei giorni scorsi il livello di guardia su questo tema. Con una punta di orgoglio ricordo a tutti che nell’Assemblea Provinciale di ottobre si è approvato un Odg che ha dato immediatamente corso a una importante attività che ha portato alla costituzione dell’associazione La Torre-Mattarella e del Coordinamento interregionale. Tra le altre iniziative vale la pena di sottolineare che in questo settore si è anche proposta l’attivazione di un percorso di formazione per Amministratori e militanti che possa avere rilevanza regionale nel quadro delle proposte del PD già nei prossimi mesi.
SCUOLA : un tema che vivono gli EELL nel momento del dimensionamento che spesso non viene realizzato in modo strutturato, per non prendersene le responsabilità politiche, ma che avviene nei fatti riducendo il personale alle scuole (è proprio di questi giorni una importante Mozione presentata dal nostro Gruppo in Regione). Il programmi elettorali
PARI OPPORTUNITA’, DIRITTI, CULTURA, WELFARE : sono questi i temi che caratterizzano la nostra cultura politica rispetto ai quali confermiamo l’impegno in sinergia con le forze sociali, movimenti femminili e i singoli cittadini impegnati nei diversi settori.
Il Segretario Bersani richiama i nostri amministratori locali ad un’unitarietà programmatica che è il sale del nostro operato politico-amministrativo. Alla base c’è il confronto che porta ad una piattaforma politica e porta a delle azioni amministrative ad essa coerenti.
Da questo non si può prescindere e dobbiamo strutturarci al meglio per concretizzarlo.
“Se davvero vogliamo il partito federale, dobbiamo farlo con funzioni centrali che siano adeguate. In nome di che cosa? Della proprietà indivisa, ossia del marchio, della ditta, che, se viene danneggiata in un luogo, viene danneggiata dappertutto.”
Vorrei, però, incentrare le ultime riflessioni sul capitolo Formazione, comunicazione, progetto.
Il terreno della formazione politica è per il PD un punto cruciale in tutta Italia e, sicuramente, anche nel novarese dove stiamo elaborando un programma di formazione sollecitato anche da amministratori e dai tanti consiglieri comunali che non hanno pregresse esperienze. Il primo incontro organizzato dal PD regionale a Torino il 2 luglio, Esperti e..preparati, ha visto una larga partecipazione di novaresi e questo a sottolineare l’interesse e il senso di responsabilità nell’affrontare questo momento di impegno politico-amministrativo sia nel ruolo di amministratori sia in quello di responsabili di partito.
Sulla comunicazione Bersani sottolinea i due canali internet e feste come categorie distinte, ma complementari.
“Internet non sostituisce, anzi alimenta una dimensione comunitaria reale. In questo senso, sulla rete possiamo fare di più. Su questo a livello provinciale sarà importante riprendere il lavoro iniziato negli anni precedenti e potenziarlo.”
Su questo canale di comunicazione punteremo l’attenzione nei prossimi mesi perché rappresenta un punto debole.
“Sulle feste democratiche luoghi importanti di critica della realtà e di confronto politico-culturale.
Intendiamoci, in molti casi saranno gli stessi che fanno le feste, perché noi abbiamo anche una
Viceversa registriamo anche quest’anno una importante programmazione di feste nel nostro territorio ((Grignasco, Cameri, Castelletto Ticino, Galliate, Trecate, Suno, Borgoticino, Briona, Novara).
Vorrei sottolineare che i GD anche quest’anno organizzano la loro festa e questa edizione avrà sede a Borgoticino; approfitto per esprimere soddisfazione per gli esiti elettorali dei GD oggi consiglieri (capogruppo nel caso di Trecate). A loro i nostri auguri e l’invito ad intercettare il più possibile quello che nel mondo giovanile si sta muovendo. Dobbiamo pensare che la circolazione di idee tra i giovani possa tradursi in impegno politico e il PD può farsi interprete di tante prospettive perché ha una forte elaborazione interna, sicuramente poco percepita (problema comunicazione?) che ci legittima a porci in primo piano per il governo nel Paese.
Ritengo che il percorso che la Direzione Nazionale ha definito per la riflessione sui temi affrontati dalla Relazione di Bersani sia un’importante occasione per il PD e, naturalmente, anche per PD novarese caratterizzato da uno stato di salute che vede organi interni per lo più ben funzionanti, ma che faticano a comunicare tra loro. La coesione tra circoli, amministratori, rappresentanti istituzionali, organismi dirigenti deve consolidarsi sulle battaglie politiche condivise e sugli obiettivi strategici comunemente elaborati. Troppo spesso la gente si chiede quali siano le nostre posizioni sui problemi: da subito dobbiamo ritenerci impegnati, anche mediante l’attività di formazione, nel superare i distinguo di appartenenza interna e aprire una fase dove conta la dialettica e la capacità di elaborazione di una chiara azione politica.
Un consolidamento della nostra identità sul nostro territorio, la nostra capacità di interloquire con la società civile, le forze sociali e i partiti uniti ad un’operazione di consolidamento organizzativo interno (potremo contare su qualche risorsa in più!) avranno come conseguenza una maggior credibilità quindi incremento del consenso e, elemento da non sottovalutare, del tesseramento.
A Novara abbiamo dimostrato che anche di fronte alle grandi scommesse possiamo farcela!
Buon lavoro a tutti.


