Organizzazione

Pensieri dall'Assemblea di Varese

Desidero condividere qualche impressione e pensiero circa l'assemblea nazionale del pd cui ho partecipato, insieme agli altri delegati novaresi, a Busto Arsizio.
Qualche giornale ha scritto “ nella tana della lega” o “nel profondo del profondo nord”..
Siamo arrivati – una volta tanto- con 20 minuti di autostrada:  quindi sono anche le nostre terre.... Si dice  poi che la frontiera linguistica fra Piemonte e Lombardia non sia il Ticino ma la Sesia: siamo in questa terra di mezzo.
Di certo la riflessione che ha attraversato queste due giornate -buone, mi sono sembrate, e proficue- tocca da vicino la nostra sensibilità di novaresi.

La nostra gente merita di potere aderire ad un progetto politico e sociale che abbia un respiro più ampio della difesa, sterile, di propri privilegi o interessi, percepiti comunque come deboli, da proteggere con barriere e chiusure, e forse  di essere arruolata sotto bandiere più consone alle sue tradizioni di solidarietà, di buonsenso e perché no, di carità.  Perché essere espropriati della memoria, ancora fresca per alcuni, di essere stati migranti e dimenticare il monito biblico “ricordati che anche tu sei stato forestiero?.
Ho partecipato al lavoro della commissione che ha trattato il tema della immigrazione,  trovando grande serietà e realismo. Tesi condivisa  è la convinzione che i vantaggi -dimostrabili- e gli svantaggi, -anch'essi noti- provocati dalla convivenza dei diversi siano ripartiti e non guardati con occhi troppo distanti da un quotidiano talvolta difficile, ma ricco di sfide feconde.
E' qui che non troviamo parole, che devono essere parole politiche e sociali e non solo ideali: bisogna che le troviamo, magari usandone qualcuna in meno per le nostre rampogne.
Bersani, nel suo discorso di chiusura ha affermato “ e non dicano che non siamo per i campanili, le fontane, i municipi, non lo dicano perché ci siamo nati e cresciuti”
Credo sia vero, più per noi che per molti che quei campanili, fontane municipi li condannano a morire chiusi in se stessi, incapaci, loro sì, di capire che dal nuovo può venire nuova linfa a quello che già c'è.
Mi è sembrato di vedere una voglia di misurarsi contro  tanti slogan: la società contro lo stato, gli uni prima degli altri, i vari ladroni... coi quali poi si banchetta.., e soprattutto la voglia di avere in mano dati veri, documentati, sulla immigrazione, sul fisco, sulle imprese.
I documenti, coi verbali delle  commissioni, qualcuno come quello, notevole, sulla scuola preciso fino ai singoli interventi, sono consegnati ai circoli perché siano discussi.
Anche questo lavoro, come quello dell'assemblea, può fare bene all'Italia.