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Sono stati recentemente pubblicati i risultati dell’indagine su immagine e realtà della sicurezza in Italia da parte dell’Osservatorio di Pavia; questo centro di ricerca si occupa di libertà di espressione, mass media e democrazia a livello internazionale, collabora con il Ministero degli Affari Esteri, l’OSCE/ODIHR, l’Unione Europea, il Council of Europe e con moltissime organizzazioni non governative italiane e straniere.
I dati evidenziati, in questo caso relativi alla sicurezza, evidenziano un’agghiacciante discrepanza fra realtà ed informazione televisiva, con conseguenze devastanti sull’opinione pubblica.
Nel periodo che va dalla fine del 2006 all’inizio del 2008, in concomitanza cioè con il Governo Prodi, è risultato un aumento del 50% delle notizie relative ai reati; i reati, però, sono rimasti ai livelli degli anni precedenti: l’unica conseguenza avuta è stata un aumento delle paure e delle insicurezze dei cittadini.
Il rapporto fra realtà ed informazione è quindi tornato paritetico nell’ultimo biennio, con l’insediamento dell’attuale governo.
“Questi dati fanno riflettere sulla capacità di distorcere le informazioni e manipolare l’opinione pubblica” - osservano la capogruppo del Partito Democratico in Provincia di Novara Paola Turchelli ed il vice segretario provinciale del PD Nicola Pomella - “e vanno di pari passo con la preoccupante relazione sulla libertà di stampa in Italia fatta dall’organizzazione statunitense Freedom House, che vede la nostra Repubblica posizionata al 71^ posto e fanalino di coda dell’Unione Europea. A livello locale auspichiamo ci sia una situazione diversa: dove la realtà venga descritta e trasmessa ai cittadini nella sua completa verità, dando sempre spazio a tutti i diversi attori sociopolitici del territorio”.
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