Parlamento
Intervento On.E.Rampi su decreto sviluppo
- Dettagli
- Categoria: Attività Onorevole Elisabetta Rampi
- Creato Mercoledì, 08 Giugno 2011 09:20
- Scritto da Elisabetta Rampi
E' giunto in prima lettura alla Camera il disegno di legge di conversione del cosiddetto "decreto sviluppo"; il 13° intervento del governo in tema di finanza pubblica in 3 anni, uscito una settimana prima delle elezioni con evidente intenzione propagandistica e del tutto inadeguato ad affrontare i veri nodi nevralgici del Paese.
Nella politica del governo mancano le necessarie riforme per la crescita e il provvedimento in esame si rivela del tutto insufficiente (oltre che dannoso in alcune sue parti) perchè non consente di uscire dalla stagnazione economica; dal grave problema della disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile; dagli squilibri di finanza pubblica.
Invio pertanto resoconto del mio intervento in commissione lavoro:
Elisabetta RAMPI (PD) ritiene che il provvedimento in esame non sia adeguato a perseguire la finalità del rilancio economico ed occupazionale del Paese, mancando di una visione strategica e di una effettiva operatività. Fa altresì notare che esso rivela una volontà propagandistica del Governo, che, peraltro, ha provveduto a divulgarne il contenuto al pubblico in prossimità della recente consultazione elettorale, ancor prima di acquisire la «bolli natura» della Ragioneria generale dello Stato e la sottoscrizione del Presidente della Repubblica.
Ribadita l'incapacità delle misure ivi contenute di realizzare un innalzamento del tasso di occupazione giovanile - soprattutto quello femminile - e un incremento dei livelli di specializzazione della produzione, così come invocato al contrario dal suo gruppo, fa presente che il provvedimento in esame prevede benefìci specifici, di natura meramente sperimentale, in favore delle imprese in materia di ricerca e occupazione nel Mezzogiorno, che, seppur condivisibili in via di principio, appaiono insufficienti rispetto alle scelte individuate a suo tempo in materia dal Governo Prodi, privi di adeguate coperture finanziarie e di incerta applicazione: si tratta, a suo avviso, di misure correttive con le quali il Governo intende rimediare, in parte, a scelte sbagliate assunte con provvedimenti precedenti.
Dopo aver evidenziato la necessità di garantire la massima trasparenza possibile sul tema degli appalti, tema affrontato parzialmente dal provvedimento in esame, si sofferma sugli argomenti di competenza della Commissione, giudicando negativamente la parte del testo che interviene in materia di diritto al lavoro dei soggetti disabili, dal momento che si sopprime il riferimento alla mancata presentazione della certificazione di ottemperanza di cui all'articolo 17 della legge n. 68 del 1999 e si fa sorgere il rischio di un possibile affievolimento dei controlli sul rispetto di questa normativa.
Nel valutare in termini critici le norme relative al personale della scuola (docente e ATA), fa notare che il previsto piano triennale di assunzioni appare vago e privo di adeguate risorse finanziarie, osservando che, a fronte di interventi sulla materia da parte del Capo dello Stato e della Corte costituzionale, sul tema il Governo continua a perseguire una politica dei tagli dannosa per le sorti dell'istruzione pubblica.
In conclusione, dichiara che il suo gruppo si impegnerà nel prosieguo dell'esame per migliorare il provvedimento, anche attraverso specifici emendamenti presso le sedi competenti.

