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Com'è noto spesso si prendono lucciole per lanterne, o meglio, si crede di vedere la pagliuzza negli occhi del vicino e non si vede la trave nei propri. Così la locale Lega Nord mi ha contestato, con un volantino e un articolo apparso sulle pagg. della Bassa Novarese del Corriere di Novara in data 27/5/2010, il doppio incarico ricoperto fino a giugno dello scorso anno in qualità di Parlamentare della Repubblica e Sindaco del Comune di Borgolavezzaro. Certo, ci vuole un bel coraggio! Non solo per aver omesso di dire che il servizio da me reso ai cittadini di Borgo sia stato svolto a titolo totalmente gratuito fin dal primo giorno della mia elezione alla Camera dei Deputati, ma soprattutto per aver volutamente dimenticato di dire quali siano le loro incompatibilità e i loro doppi incarichi... di ben altra portata. A questo proposito non parlerò, come loro hanno fatto, di etica, ma mi limiterò a rendere noto a seguire il comunicato dei parlamentari PD del Piemonte.
DOPPI INCARICHI. I PARLAMENTARI DEL PD DEL PIEMONTE: “COTA, ROSSO E BUONANNO COSA ASPETTANO A DIMETTERSI?”.
Ma il Presidente della Regione Piemonte, On. Roberto Cota, e il Vicepresidente On. Roberto Rosso, hanno così poco da fare nei loro rispettivi compiti se continuano ad essere contemporaneamente anche membri della Camera dei Deputati? Poniamo questa domanda perché la Giunta delle elezioni della Camera, convocata per questa settimana, dovrà prendere in esame la loro situazione, visto che le dimissioni da deputato non sono ancora state presentate a differenza di quanto ha fatto invece l’On. Elena Maccanti, già surrogata. Sembra per lo meno singolare che il Presidente Cota, mentre veste i panni del moralizzatore e di chi vuole colpire gli sprechi, non si dedichi interamente al suo nuovo compito istituzionale e che il Vicepresidente Rosso, avendo assunto le deleghe al Lavoro e alla Formazione, non concentri le sue energie sulla difficile situazione di molte imprese piemontesi e sulle gravi difficoltà in cui si trovano molti lavoratori in cassa integrazione o disoccupati. Per non parlare dell’On. Buonanno, che pur rivestendo ben quattro cariche - Parlamentare, Consigliere regionale, Sindaco di Varallo e Vicesindaco di Borgosesia -, continua ad atteggiarsi a campione della nuova politica! Ma Cota, Rosso e Buonanno non si sono ancora accorti che esiste una esplicita ed evidente incompatibilità tra ruolo di Consigliere regionale e quello di parlamentare nazionale? E allora cosa aspettano ad optare per una delle funzioni istituzionali? I cittadini piemontesi, visto che li hanno votati, si attendono un po’ di chiarezza e soprattutto il rispetto delle regole. Basta con i rinvii e i sotterfugi.
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