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Rampi su decreto enti lirici e sinfonici PDF Stampa E-mail
Parlamento - Attività Onorevole Elisabetta Rampi
Scritto da Elisabetta Rampi   
Venerdì 25 Giugno 2010 14:09

Questa settimana alla Camera, durante una seduta fiume, si è esaminato e votato il decreto legge sugli enti lirici e sinfonici. I pesanti tagli operati dal governo mortificano il lavoro e la contrattazione, la cultura e il patrimonio artistico italiano. La sublime bellezza dell'opera lirica, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, non può essere oggetto di una valutazione effettuata secondo puri parametri di mercato, tantomeno sotto la pressione di una manovra slegata da una visione culturale complessiva. I lavoratori del settore, dai teatri alle piazze, hanno fatto sentire la propria voce ed hanno espresso la loro forte preoccupazione per una riforma che tenta di spacciare per modernità un'azione che rischia di cancellare ciò che fa parte della nostra Storia, della coscienza civile di un popolo, di un percorso di libertà che ha fatto grande il nostro Paese. Le fondazioni lirico sinfoniche sono depositarie di un patrimonio artistico inestimabile. Il settore deve essere rilanciato e valorizzato in tutte le sue potenzialità e la riforma del governo, operata in fretta e furia secondo la regia di Tremonti, non va bene e penalizza un comparto già in crisi. Per questo il partito democratico  ha votato contro il provvedimento e con un'opposizione seria e costruttiva ha ottenuto l'accoglimento di molte proposte emendative che hanno migliorato il testo.  Ora il provvedimento tornerà al Senato. Quale componente della commissione lavoro ho dato il mio contributo alla discussione in Aula con un intervento teso a recuperare alcuni punti inerenti disposizioni che incidono in materia di lavoro e di assunzioni di personale.



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