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A seguire copia del mio intervento in aula relativo a alla mia adesione allo sciopero della fame a staffetta con i lavoratori di Eutelia che sono in presidio permanente davanti a Montecitorio ed attendono risposte sul loro futuro. I lavoratori, ormai alla disperazione, hanno messo in atto questa forma estrema di protesta. Un lavoratore in particolare digiunava 7 da giorni. L'abbiamo convinto a smettere e 100 parlamentari del PD hanno aderito allo sciopero con una sorta di staffetta.
Sull’ordine dei lavori (ore 10,11).
ELISABETTA RAMPI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ELISABETTA RAMPI. Signor Presidente, intervengo per informare l’Assemblea e lei che in questo momento sono in sciopero della fame a staffetta con lavoratori di Agile ex Eutelia in presidio davanti a Montecitorio. La storia di Agile ex Eutelia si intreccia inevitabilmente con quella di Phonemedia, ed io provengo da una provincia, la provincia di Novara, in cui ben 700 lavoratori del call center sono coinvolti, loro malgrado, in una situazione al limite della sopportabilità, non ricevendo alcun emolumento dallo scorso mese di ottobre. Ora per questi lavoratori finalmente ci sarà la cassa integrazione, ma è ancora tutto bloccato al Ministero dell’economia e delle finanze, e ad oggi manca la firma del Ministro Tremonti, al quale rivolgo un accorato appello affinché la situazione si sblocchi al più presto. L’Agenzia Piemonte Lavoro dovrebbe, tra l’altro, anticipare qualcosa proprio in questi giorni, ma non basta; è altresì necessario che venga fatta luce su una vicenda che presenta ancora troppi lati oscuri. Non è morale che imprenditori senza scrupoli possano scorrazzare indisturbati sulle loro auto di grossa cilindrata mentre i lavoratori sono ridotti alla fame. I lavoratori non possono più attendere, sono ormai stremati da una vicenda assurda, quasi surreale, che si è potuta verificare anche a causa della mancanza di una politica industriale da parte del Governo. Questa iniziativa è volta a ottenere dalla Presidenza del Consiglio la convocazione immediata dei due tavoli già istituiti. Il primo per valutare la situa zione delle commesse pubbliche per Agile ex Eutelia; il secondo relativo alle politiche industriali dell’information technology ed alle prospettive di questi lavoratori. La mia adesione, in particolare, mira a richiamare l’attenzione anche sulle prospettive dei lavoratori di Phonemedia di cui ho parlato poc’anzi, e sui loro diritti per troppo tempo negati. Agile ex Eutelia e Omega ex Phonemedia rappresentano un patrimonio importante per il nostro RESOCONTO STENOGRAFICO Atti Parlamentari — 1 — Camera dei Deputati XVI LEGISLATURA — DISCUSSIONI — SEDUTA DEL 30 GIUGNO 2010 — N. 345 Paese, essenziale se pensiamo che per uscire dalla crisi abbiamo bisogno di produzioni e servizi qualificati e di alto valore aggiunto. Agile ex Eutelia inoltre è proprietaria di infrastrutture, materiali e immateriali, molto significative per il nostro Paese. Sto parlando di migliaia di chilometri di fibra ottica e del software necessario per la comunicazione. È questa una delle ragioni principali, assieme alla peculiare vicenda dei passaggi di proprietà, che hanno indotto molti tra deputati e senatori del Partito Democratico ad aderire a questa iniziativa, che speriamo si allarghi ad altri colleghi. Presidente, le chiediamo di informare la Presidenza della Camera, che in più occasioni ha espresso consapevolezza e sensibilità verso la situazione di questi lavoratori, e chiediamo alla Presidenza del Consiglio (in particolare al sottosegretario Gianni Letta, che a questo fine si era impegnato) di convocare i tavoli. Chiediamo una data, e per Phonemedia chiediamo una firma, perché anche un giorno in certe condizioni può fare la differenza (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori).
PRESIDENTE. Onorevole Rampi provvederò – come è ovvio – a informare della sua richiesta sia il Presidente della Camera sia il sottosegretario Letta.
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