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Rampi: manovra, ordine del giorno per adeguamento assegni familiari PDF Stampa E-mail
Parlamento - Attività Onorevole Elisabetta Rampi
Scritto da Elisabetta Rampi   
Venerdì 30 Luglio 2010 10:40

Ancora una volta il Parlamento è stato zittito e con il voto di fiducia è stata approvata una manovra profondamente ingiusta. Saranno ancora una volta i più deboli a pagare: i lavoratori che si vedranno allungare l'età per andare in pensione; i cittadini che avranno meno servizi e pagheranno di più per quelli che riceveranno; i giovani che si vedranno defraudare il proprio futuro; le donne che alla fine pagheranno più di tutti.

Con la manovra blindata l'unica discussione possibile è stata quella sugli ordini del giorno.

A questo proposito comunico che il Governo ha accolto, con riformulazione, il mio ordine del giorno relativo alla necessità di adeguare gli assegni familiari alle reali esigenze delle famiglie, soprattutto nel caso in cui il genitore perda il posto di lavoro all'inizio dell'anno e stante l'attuale sistema dovrà aspettare l'anno successivo per vedersi riconoscere l' importo adeguato al nuovo status.

Invio pertanto il testo dell' o.d.g. il cui accoglimento è stato subordinato dal governo alle condizioni della finanza pubblica:

 

O.D.G. N° 103 / AC 3638

 

La Camera, in sede di esame del disegno di legge "Conversione in legge del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica",

 

Premesso che:

 

- l'aggiornamento degli assegni familiari al reale costo di cura e crescita di un figlio o di altra persona a carico non appaiono rimodulati rispetto non solo al costo della vita, ma anche alle esigenze della famiglia;

 

- il sistema attuale di aggiornamento degli assegni familiari avviene alla fine di luglio di ogni anno, in quanto si attendono i dati finali delle dichiarazionio dei redditi dell'anno precedente, necessari a definire l'importo da erogare ad ogni famiglia;

 

- la crisi economico-industriale che ha travolto anche il nostro Paese rende il meccanismo di definizione degli assegni inadatto alle reali esigenze della famiglia, soprattutto si il genitore perde il lavoro all'inizio dell'anno, in quanto egli percepirà l'adeguamento degli assegni in base alle differenze reddituali dell'anno precedente, mentre per avere invece la somma adeguata e corrispondente al nuovo status della famiglia dovràattendere l'anno successivo

 

Impegna il Governo

 

ad adeguare, l'assegno per il nucleo familiare, di cui alla legge n.153 del 1988, e successive modificazioni e integrazioni, alla classe di reddito presuntiva per l'anno in corso, fatto salvo il ricalcolo a conguaglio dell'assegno stesso, nei casi di perdita o sospensione del lavoro, i lavoratori interessati possono richiedere, anche attraverso trasmissione telematica della domanda.

 

RAMPI, DAMIANO, BERRETTA, BELLANOVA, BOBBA, BOCCUZZI, CODURELLI. GATTI, GNECCHI, MADIA, MATTESINI, MIGLIOLI, MOSCA, SANTAGATA, SCHIRRU



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