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Non ci dicano che per liberare l'impresa occorre mettere mano alla Costituzione:non ci crede nessuno!
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- Categoria: Attività Onorevole Elisabetta Rampi
- Creato Mercoledì, 09 Febbraio 2011 14:09
- Scritto da Elisabetta Rampi
Per far dimenticare agli italiani gli scandali di palazzo il governo si inventa la "sferzata a costo zero", dimenticando che la strada delle liberalizzazioni era stata coraggiosamente aperta da Bersani, allora ministro dello sviluppo economico del governo Prodi e che all'insediamento di Berlusconi, nel 2008, si riportò tutto come prima per accontentare ordini e caste, a discapito dei cittadini. Se hanno cambiato idea ne prendiamo atto... Ma adesso non ci dicano pure che per liberare l'impresa occorre mettere mano alla Costituzione perchè non ci crede nessuno!
Si tratta invece di un ennesimo spot propagandistico che dimostra, ancora una volta, lo scarso rispetto di questo governo per la nostra Carta Fondamentale. In questo momento poi,in cui tutti dovremmo essere impegnati a promuovere i valori fondanti della nostra Repubblica e il senso di coesione nazionale, risulta particolarmente grave la decisione del governo di mettere in discussione l'art.41 della Costituzione. Un errore nel metodo e nel merito, perchè ben altre sono le riforme di cui il lavoro e l'impresa hanno bisogno. Ritengo inoltre assurde e fuorvianti le recenti polemiche che da più parti si levano sui festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, a dimostrazione di quanta strada dobbiamo ancora percorrere per acquisire quel senso di appartenenza e identità nazionale che dovrebbero costituire la base di ogni azione volta al bene comune.
La politica dovrebbe avere anche un ruolo educativo e ci sono valori che vengono prima di ogni altra cosa. Per questo, al di là di ogni retorica, penso che la giornata del 17 marzo non debba essere una solo ricorrenza simbolica, ma un nuovo punto di partenza per una piena consapevolezza nell'esercizio dei diritti di cittadinanza e un ritrovato orgoglio nazionale.

