Parlamento

Libia fermare la violenza, aiutare la democrazia

A pochi chilometri dalle nostre coste il Nord Africa brucia, nella colpevole indifferenza del governo italiano. "L'Europa non deve interferire" ha dichiarato il ministro Frattini, mentre le bombe massacravano il popolo libico...Eppure, una volta, l'Italia aveva un ruolo determinante nella costruzione delle politiche europee del Mediterraneo e le era riconosciuta, universalmente, un'autorevolezza ormai perduta. E' fallito ogni tentativo di ricondurre la Libia al rispetto dei diritti umani e oggi la posizione del nostro Paese è, a dir poco, imbarazzante, così come i rapporti con il Raìs e molte altre cose. Che vergogna! Mentre sulle altre sponde del Mediterraneo è in corso un vero e proprio genocidio il governo si preoccupa di non disturbare troppo l'amico dittatore. Ciò che sta succedendo non può lasciarci indifferenti.

I rapporti economici non possono venir prima del riconoscimento della dignità delle persone! Per la Libia il Partito Democratico ha organizzato una manifestazione al Pantheon con le parole d'ordine: " fermare la violenza, aiutare la democrazia". Chiediamo al governo di porre fine al proprio immobilismo: il nostro Paese deve riprendere il ruolo e la dignità che gli competono in Europa e nel mondo; lavorare senza sosta per fermare la violenza; promuovere una soluzione che favorisca il dialogo e ponga fine alla dura repressione.