Parlamento
Biondelli: in Senato il PD porta i problemi del territorio
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- Categoria: Attività Senatrice Franca Biondelli
- Creato Giovedì, 22 Aprile 2010 07:25
- Scritto da Franca Biondelli
Quest'oggi ho presentato in Senato tre nuove interrogazioni ai tre Ministri Competenti, per domandare chiarezza su importanti questioni legate al mio territorio.
Anche se "qualcuno" mi ha bacchettata dolcemente dicendomi di guardare ai problemi del mio Partito piuttosto che a quelli degli altri rispondo, con i fatti, che il mio partito "c'è " sul territorio, è presente e attento ai problemi dei cittadini.
Nella prima interrogazione segnalo le gravi carenze e il sovraffollamento dei detenuti presso il carcere di Novara, problema già rilevato con la mia visita in Agosto. Inoltre, in essa, evidenzio la grave situazione in cui operano le lavoratrici e i lavoratori della struttura penitenziaria, il degrado in cui versa l'intera struttura e le gravi problematiche sulla sicurezza.
Nella seconda segnalo al Ministro dell'Interno la necessità urgente di riorganizzare il servizio di controllo (CC, VVFF, CRI e quant'altro) presso la zona lacustre del lago d'Orta da tempo privata da ogni tipo di sorveglianza e soccorso, con gravi rischi per la prossima stagione estiva.
Nella terza, porto alla conoscenza del Senato, sollecitando il Ministro, il grave problema Bialetti, grande attore dell'economia del Verbano, marchio storico ed inventore della celebre Moka che, a causa di una ristrutturazione industriale, abbandona il nostro territorio.
Si allegano i testi:
BIONDELLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:
nel mese di agosto 2009, nel quadro dell'iniziativa "Ferragosto in Carcere", l'interrogante ha avuto modo di visitare il carcere di Novara rilevando immediatamente una grave situazione di sovraffollamento e forte carenza nel rispetto delle elementari norme igieniche;
nei giorni scorsi ha ricevuto una documentazione da parte degli operatori in forza al suddetto istituto di pena in cui si segnalano gravissime criticità che mettono a rischio la salubrità del luogo di lavoro, ad esempio: posti di guardia maleodoranti a causa di un cattivo sistema fognario, pareti fatiscenti, pochi servizi igienici per gli operatori mancanti delle più elementari suppellettili;
ancor più grave elemento è la collocazione dell'infermeria carceraria al primo piano della struttura penitenziaria, inaccessibile se non attraverso le scale con gravi conseguenze in caso di malori da parte dei detenuti che devono essere trasportati a braccia lungo il tragitto;
le condizioni di lavoro in un ambiente così costituito risultano fortemente compromesse;
a tutte queste criticità si uniscono i problemi già segnalati dai secondini in passato, quali: sovraffollamento, carenza di personale e scarse condizioni igieniche dei detenuti costretti a vivere in spazi angusti e sottodimensionati,
si chiede di sapere:
quali siano le iniziative urgenti che il Ministro in indirizzo intende assumere in relazione alle forti carenze segnalate nel carcere di Novara;
quali siano le soluzioni che si intendono trovare al problema del sovraffollamento che contribuisce, come concausa, ad accentuare fortemente tale situazione di degrado.
(4-03041)
BIONDELLI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
il Lago d'Orta è uno specchio lacustre del Piemonte orientale meta di flussi turistici internazionali di rilievo anche grazie alla sua vicinanza con il lago Maggiore e alla conseguente notorietà a livello internazionale;
nel lago è presente un'isola che ospita in maniera permanente un convento di suore Benedettine, con oltre 70 presenze;
negli ultimi anni, la Regione Piemonte e il consorzio Cusio turismo hanno investito in maniera significativa risorse per lo sviluppo del territorio, ottenendo buoni risultati e vedendo fiorire numerose nuove realtà turistiche;
a questi investimenti è corrisposto un incremento del flusso di turisti, anche sportivi, che sfruttano le risorse naturali per sport di carattere nautico,
a questa maggiore presenza si associano quindi maggiori necessità di sicurezza e di controllo dell'ordine pubblico;
negli anni scorsi, per venire incontro a questi bisogni, era stata prevista la presenza di natanti dei Carabinieri, allo scopo di prevenzione e controllo, e di mezzi di soccorso (Vigili del fuoco e Croce rossa), adeguati alle problematiche tipiche di un luogo turistico lacustre;
da circa un anno, tutte le attività citate sono state sospese in seguito ad una presunta razionalizzazione delle risorse;
la diretta conseguenza di questa sospensione è la diffusione di comportamenti rischiosi ad opera dei naviganti che, sicuri dell'assenza di controlli, non rispettano le più elementari norme di navigazione;
ancor più grave conseguenza è l'assenza di strutture di soccorso, specialmente in relazione alle ospiti permanenti del convento, a cui si aggiungono i turisti che pernottano sull'isola durante il periodo estivo,
si chiede di sapere quali siano le misure tempestive che il Ministro in indirizzo intende attuare per riorganizzare al più presto il servizio di controllo e prevenzione sul lago al fine di rialzare il livello di sicurezza e prevenire tragedie come quelle già verificatesi lo scorso anno.
(4-03043)
BIONDELLI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:
il territorio novarese e il territorio del verbano-cusio-ossola stanno subendo duramente la crisi che attanaglia tutto il sistema economico italiano;
di recente sono state presentate numerose interrogazioni a proposito di aziende che hanno rappresentato le direttrici di sviluppo di questa zona e che, per diversi motivi legati alla crisi, stanno lasciando questo territorio;
la Bialetti SpA è un'industria del verbano-cusio-ossola nota nel mondo per la produzione di caffettiere, la celebre Moka, e altri oggetti di design collegati a questo settore;
all'inizio del mese di marzo 2010 sono state avviate le procedure per la chiusura dello stabilimento e il suo trasferimento all'estero;
ad oggi circa 120 lavoratori e quindi 120 famiglie si ritroveranno senza posto di lavoro;
le motivazioni di questo trasferimento sono dovute non tanto alla crisi quanto all'effettiva offerta di manodopera a basso prezzo in Paesi esteri che, di fatto, si misurano con la nostra limitata competitività in questo campo,
si chiede di sapere:
quali siano le misure urgenti e concrete che il Ministro in indirizzo intende attuare, data la situazione di non copertura per mezzo di ammortizzatori sociali, affinché i lavoratori e le loro famiglie vengano tutelati;
quali più ampie misure voglia intraprendere per il rilancio della competitività della manodopera italiana e la tutela delle industrie che hanno fatto la storia del nostro Paese e che sono i pilastri su cui si fonda il made In Italy.

