Provincia

Alla crisi economica non si risponde con l’ottimismo, servono maggiori risorse per imprese e lavoratori

Il Gruppo del Partito Democratico in consiglio provinciale esprime la propria solidarietà ai dipendenti della Ahlstrom di Cressa

Non si diradano le nubi sullo stato dell’economia in Provincia di Novara. Il gruppo finlandese Ahlstrom leader mondiale della carta per filtri per motori ha annunciato la chiusura di due impianti in Italia. La società ha annunciato in particolare che lo stabilimento di Gallarate e una linea dell'impianto di Cressa, in provincia di Novara, a causa della scarsa domanda e della debole redditività a lungo termine saranno oggetto di una ristrutturazione che comporterà la riduzione di 48 posti di lavoro. La Ahlstrom si va ad aggiungere alla già lunga lista di società che da inizio 2009 sono entrate in crisi annunciando tagli e dolorose ristrutturazioni: Bemberg, Imit, DeA Editore, Ideal Standard, Ottone&Meloda e tante piccole realtà del distretto tessile, edile e meccanico.

Nell’esprimere la propria solidarietà ai dipendenti della Ahlstrom Valeria Galli, assessore uscente allo sviluppo economico della Provincia di Novara prende atto che: «la crisi che si è scatenata un anno fa è lontana dalla conclusione. Il Governo italiano nello stesso periodo ha sfornato la social card impossibile da utilizzare dalla stragrande maggioranza delle persone in difficoltà, ma non ha promosso nessun intervento deciso sul sistema bancario che da mesi strozza le piccole e medie imprese sulla concessione di crediti. Unica risposta i Tremonti Bonds i quali, anziché dare ossigeno direttamente alle imprese, spingono ancora verso le camere a gas del sistema bancario. Lo Stato non ha messo a disposizione nuove risorse per gli ammortizzatori sociali ma spostato solo fondi da un capitolo all'altro della finanziaria. L' unica vera liquidità viene da FSE e FAS ovvero togliendo i fondi a disposizione delle Regioni per la formazione professionale e per gli investimenti infrastrutturali che fino ad oggi sono stati i motori di sviluppo per il Sistema Italia»