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Mercoledì 27 gennaio, Giorno della Memoria: giornata commemorativa delle vittime del nazismo e del fascismo, dell’Olocausto e di coloro che hanno protetto i perseguitati.
Quest’anno ricorreva il decennale dell’istituzione da parte del Parlamento italiano: si sono svolte manifestazioni e campagne, al fine di commemorare le vittime e non far dimenticare alle nuove generazioni una delle pagine più terribili del secolo scorso, in tutte le città e province italiane.
Nella Provincia di Milano, ad esempio, si è attuata una politica verso i più giovani, organizzando con molte scuole superiori, un viaggio della memoria verso i simboli dell’orrore; anche nella Provincia di Biella un’iniziativa di simili finalità: un convegno con i maggiori rappresentanti istituzionali e gli studenti, che hanno presentato proprie riflessioni e proiezioni.
La Giunta della Provincia di Novara, dello stesso colore delle precedenti citate, non ha attuato nessuna politica in merito; l’unica decisione è stata quella di aggregarsi timidamente alle iniziative del Comune di Novara: la visita al reparto Ebraico del Cimitero Urbano e lo spettacolo serale al Piccolo Coccia.
Paola Turchelli, capogruppo del Partito Democratico in Provincia, ricordando le parole di Primo Levi “se la vigilanza degli storici, del pubblico e delle istituzioni democratiche dovesse allentarsi, tutta la mostruosa macchina nazista sarebbe scagionata e il disprezzo che in tutta Europa perdura nei riguardi dei regimi totalitari tenderebbe a sparire…” esprime “amarezza verso questa poca attenzione nei confronti degli orrori dell’Olocausto, da ricordare ai nostri giovani affinché non vi siano più tragedie simili; è disarmante la superficialità a 360° di questa amministrazione provinciale, che alla carenze nel programmare il futuro unisce la disattenzione verso il passato e la Storia”.
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