Odg su Malpensa PDF Stampa E-mail
Scritto da Paola Turchelli   
Mercoledì 14 Luglio 2010 09:46

CONSIDERATO CHE

-    i Comuni novaresi di Oleggio, Marano Ticino, Pombia, Varallo Pombia e Castelletto sopra Ticino, la Provincia di Novara e la Regione Piemonte dal 2005, a seguito di un’indicazione del Ministero dei Trasporti inviata ad ENAC ( Ente Nazionale Aviazione Civile), hanno fatto parte della Commissione aeroportuale dell’aeroporto di Malpensa, successivamente sono stati estromessi in modo improprio da ENAC sulla base di una circolare ENAC del luglio 2007.

-    se questa situazione fosse confermata il territorio novarese non avrebbe modo di partecipare alle decisioni della Commissione aeroportuale, che ha il compito di studiare, scegliere e far applicare gli scenari e le modalita’ di avvicinamento e decollo degli aerei al fine di contenerne l’inquinamento acustico.

-    secondo l’attuale piano investimenti di SEA, societa’ di gestione dello scalo di Malpensa, vi e’ il progetto di realizzare una terza pista in previsione di un’espansione di traffico a 50 milioni di passeggeri, sebbene il contesto attuale sia cambiato rispetto alle previsioni del 2007 a cui si riferisce lo studio per questa terza pista, tanto che l’attivita’ dell’aeroporto di Malpensa, che nell’anno 2007 aveva gestito circa 23.800.000 passeggeri e una media di 734 movimenti al giorno nel 2009 e’ stata poco piu’ di 17.500.000 con una media 521 movimenti al giorno, e’ molto lontana dai livelli di saturazione;

-    per la costruzione della terza pista la SEA si pone l’obiettivo sottoporre il progetto esclusivamente a VIA – Valutazione d’impatto ambientale, sfruttando le procedure straordinarie previste per l’Expo, e non alla VAS. La VAS e’ il solo strumento che permette di valutare la convivenza tra sviluppo e ambiente su vasta area;

-    con le migliorie eseguite e in completamento nel 2010 al Terminal 1 e quelle previste per il Terminal 2 per il 2011 la capacita’ dell’aeroporto con le attuali infrastrutture potrebbe probabilmente arrivare a 40 milioni di passeggeri senza dover costruire la terza pista, quindi ampliamente capace di superare l’incremento di passeggeri per l’Expo 2015 previsto nell’ordine di 6 milioni,

-    la previsione mondiale di sviluppo del trasporto aereo e’ stato calcolato del 3,9% all’anno per cui i 40 milioni di passeggeri verrebbero raggiunti a Malpensa solamente nel 2030, e quindi non si ravvede al necessita’ della costruzione della terza pista sopratutto rispetto alla situazione di traffico aereo attuale e alle prospettive di evoluzione del traffico nel breve/medio termine;

-    oltretutto il traffico attualmente autorizzato senza necessita’ di VIA e’ di 21.300.000 di passeggeri o 940 movimenti al giorno (gli attuali movimenti sono 550) e che il superamento di questo limite impone la VIA sulla struttura attuale dell’aeroporto;

-    l’inquinamento del traffico aeroportuale coinvolge un’area con raggio di almeno 20 Km dall’aeroporto e che con la terza pista comprometterebbe ancora piu’ di oggi la qualita’ della vita e la salute dei cittadini dell’Ovest Ticino, oltre alla flora e la fauna del Parco del Ticino, dichiarato dall’UNESCO “riserva della biosfera”;

-    occorre ragionare in termini di sistema aeroportuale complessivo del Nord Italia, abbandonando logiche di accentramento, non economiche e dannose per l’ambiente;

RICORDATO CHE

-    Nel contesto dell’adozione del Piano territoriale Regionale della Lombardia e’ stato approvato il nuovo Piano d’ Area nel quale sono indicate le procedure per la VAS. Procedura da attivare precedentemente all’approvazione dello stesso

-    Il Piano d’Area di Malpensa attualmente in vigore e’ vecchio di 10 anni e non ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato;

Il Consiglio provinciale chiede che il Presidente e la Giunta si impegnino affinche’

1.    nel quadro della revisione strategica per lo sviluppo del sistema aeroportuale del Nord Italia, con particolare riferimento allo scalo di Malpensa, sia istituito un tavolo permanente tra Regione Piemonte, Regione Lombardia, parti sociali ed Enti Locali ai fini di assicurare politiche attive per l’occupazione diretta ed indiretta;

2.    la Regione Lombardia, con il coinvolgimento istituzionale della regione Piemonte e la Provincia di Novara, riconsideri la struttura del Piano d’Area individuando, nel polo aeroportuale, nel polo fieristico milanese e nel polo logistico di Novara, una vasta area integrata di funzione e servizi;

3.    sia impedito l’avvio di ogni intervento infrastrutturale, anche in itinere, che non sia stato precedentemente sottoposto a VAS;

4.    sia istituito un luogo di consultazione permanente tra tutte le istituzioni presenti sul territorio per una comune condivisione delle scelte;

5.    i Comuni e gli Enti piemontesi vengano riammessi a pieno titolo nella commissione aeroportuale.

 


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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Agosto 2010 10:44
 
 

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