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Amicopoli leghista in Provincia di Novara diventa un caso nazionale
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- Creato Venerdì, 08 Ottobre 2010 15:54
- Ultima modifica il Martedì, 17 Aprile 2012 21:22
- Scritto da Fabrizio Barini
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«Anche il Sole24Ore si fa beffa della premiata ditta Cota&C mentre a Novara tutto tace». Questo il commento di Fabrizio Barini, consigliere provinciale del Partito Democratico, alla notizia apparsa sul quotidiano nazionale "Il Sole24Ore" di oggi che descrive i passaggi di poltrone nel Cda di un'importante società pubblica, con forti interessi economici in provincia di Novara, che hanno coinvolto l'ex sindaco del capoluogo e l'ex direttore di Tribuna Novarese.
«Mi piacerebbe proprio sapere – continua Barini - sulla base di quali meriti e qualità professionali Giuseppe Cortese avrebbe raccolto il testimone del sindaco Giordano nel Cda di Alenia Aeronautica. Non certo per le sue capacità manageriali visto che nel corso degli ultimi 5 anni, ovvero sotto la sua direzione, la società editrice di Tribuna Novarese ha accumulato circa 1 milione di euro di perdite e triplicato il proprio indebitamento. Ciò nonostante il forte aumento del fatturato sul quale ha senza dubbio avuto un impatto positivo: “il generoso e fecondo progetto nato parecchi anni fa con Cota e Giordano” descritto dal Sole24Ore»
«Da contribuente – spiega Barini - e indiretto azionista di Alenia Aeronautica, società posseduta da Finmeccanica a sua volta partecipata dal Ministero del Tesoro italiano con una quota del 32%, mi chiedo quanto tempo e impegno potrà dedicare Cortese al ben retribuito ruolo di consigliere di amministrazione visto che contemporaneamente riveste anche quello di responsabile della segreteria del Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Incarico, anche quest'ultimo, pagato con i soldi dei cittadini»
«Da cittadino – conclude Barini - mi chiedo invece per quale motivo sugli organi di stampa novaresi certe notizie vengano quasi completamente trascurate dando l’impressione di volere creare una cortina fumogena intorno ai comportamenti non certo “etici” dei locali vertici leghisti e della loro corte dei miracoli»
L'amicopoli novarese è l'ultimo tassello di un mosaico sempre più grande che rappresenta la grave questione morale che sta interessando l’universo leghista. Conflitti di interesse, dimissioni ed espulsioni di importanti esponenti del movimento a causa di comportamenti ai limiti dell'etica pubblica e politica. La dimostrazione che Lega sta velocemente abbandonando la propria vocazione riformatrice per abbracciare quella molto più comoda e remunerativa della partitocrazia degna della peggior Prima Repubblica.


