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La ricetta di Vedovato per la Provincia |
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Scritto da Ettore Colli Vignarelli
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Giovedì 28 Maggio 2009 20:14 |
LA PROVINCIA, UNO STRUMENTO IN CUI CREDERE NON ABOLIRE, MA RIFORMARE
Noi crediamo che la Provincia sia uno strumento utile. Lo abbiamo sempre pensato, contrariamente allo schieramento di centro destra che a giorni alterni propone l’abolizione delle province stesse È vero che risulta oggi più difficile vedere l’utilità delle province in grandi aree metropolitane come Milano o Roma, e ancora meno si comprende il senso di microprovince da 30.000 abitanti come quelle istituite negli anni passati. Ma in una realtà come il novarese la Provincia svolge un ruolo insostituibile di sostegno, coordinamento, rappresentanza del territorio.
IL TEMA DEI COSTI DELLA POLITICA VA POSTO IN MODO SERIO non seguendo una retorica populista, per la quale tutto è un costo da tagliare, tutto è un carrozzone da abolire, tutto è ente inutile da cancellare
PER QUESTO MOTIVO ATTUEREMO UNA “GRANDE RIFORMA” DELL’ISTITUZIONE PROVINCIALE RIDUCENDO DELLA METÀ IL NUMERO DEGLI ASSESSORI In questo modo risparmieremo un milione di euro, da investire in progetti e opere per il territorio
SEI AREE TEMATICHE PER FARE UNA PROVINCIA CHE CI PIACE
Lavoro e progresso
La crisi economica è l’elemento che caratterizza più fortemente la realtà di questa fase della storia del nostro territorio. Un programma di lavoro che voglia essere all’altezza della situazione non può che porre i temi del lavoro e dello sviluppo al centro dell’azione amministrativa del governo provinciale. La Provincia deve continuare ad essere presente nel cuore delle situazioni di crisi, attraverso l’attivazione di tutti gli strumenti di riduzione dell’impatto sociale delle trasformazioni di sistema (Es. il fondo di rotazione già attivato per l’anticipo della Cassa Integrazione) La Provincia deve anche svolgere un ruolo attivo perché tutti abbiano un lavoro buono e stabile e si riduca l’area del precariato Ma la risposta più concreta e reale alla crisi economica è la promozione dello sviluppo portando a compimento il lavoro svolto nei due settori chiave della chimica sostenibile e della logistica di qualità, sui quali la nostra amministrazione ha ottenuto che fossero concentrati gli sforzi e rafforzando – a partire dall’esperienza dell’incubatore di imprese il ruolo dell’università come fattore essenziale dei progetti di sviluppo, anche in collegamento con l’imminente realizzazione della nuova città della salute e della scienza.
Una provincia dove è bello vivere
La nostra attenzione all’ambiente si propone di diventare politica generale, informatrice di ogni scelta Alcuni esempi: ➢ Politiche energetiche: diciamo no al ritorno al nucleare, ed in particolare alla collocazione di una centrale nucleare sul nostro territorio così come ipotizza il governo nazionale. Puntiamo su risparmio ed energie alternative. Entro cinque anni trasformeremo il 100% degli edifici di competenza provinciale in classe energetica A e completeremo il programma di installazione di impianti fotovoltaici e di solare termico sui tetti degli edifici scolastici avviato nel 2008 ➢ Acqua e le reti idriche: confermiamo l’opzione forte per la gestione pubblica dell’acqua confermando gli obiettivi posti dall’ATO Novara e Vco ➢ Aria e emissioni: puntiamo alla piena attuazione del piano d’azione per la qualità dall’aria, e alla definitiva costruzione del piano provinciale per la mobilità sostenibile, incentivando il trasporto pubblico locale ➢ Rifiuti: confermiamo la scelta di superamento del sistema delle discariche e di potenziamento della raccolta differenziata completando il piano di finanziamenti alle amministrazioni locali per la realizzazione di isole ecologiche e stazioni di conferimento. Per lo smaltimento della frazione residua realizzeremo un impianto ad alta tecnologia di taglia medio piccola, anche in consorzio con altre province. ➢ Tutela del suolo: intendiamo, tra l’altro, ampliare e rafforzare i sistemi di monitoraggio nelle aree sottoposte a criticità ambientali specifiche, come l’area dell’Ovest Ticino interessata alle rotte dell’aeroporto di Malpensa, l’area del Vergante con una attenzione all’assetto idrogeologico, il corso dei torrenti Agogna e Terdoppio; lavoreremo per dare piena attuazione al piano provinciale della attività estrattive approvato dall’amministrazione uscente ➢ Agricoltura: la consideriamo un elemento essenziale nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, e intendiamo promuoverne lo sviluppo anche favorendo la crescita della “filiera corta” con la costruzione di una rete stabile di aree mercatali esclusivamente dedicate alla vendita diretta di prodotti alimentari da parte delle aziende agricole. Importante è poi il raccordo con la promozione di un nuovo tipo di turismo “slow” legato all’enogastronomia che ha nelle campagne e nelle colline il proprio riferimento specifico
La persona sopra a tutto
Vogliamo mettere al centro la “persona” nella sua esplicita individualità e unicità. Alla promozione della persona sono indirizzate le politiche che attualmente fanno riferimento a diversi assessorati • Scuola e formazione : Il patrimonio che riceveremo in eredità dalla precedente amministrazione è prezioso, va portato avanti e rafforzato, dando ulteriore impulso ai progetti di orientamento: alle politiche di integrazione: al coordinamento e alla valorizzazione della creatività delle singole scuole. Vogliamo proseguire nell’esperienza di promozione di grandi progetti tra scuola e territorio (come Scrittori&Giovani). Vogliamo proseguire negli interventi per avere sempre più scuole dove vivere bene. • Politiche di welfare locale con i comuni e il volontariato: Accanto alle esperienze positive già condotte dall’amministrazione uscente, che possono essere utilmente messe a sistema e che si riferiscono a fasce specifiche della popolazione (giovani, disabili, immigrati) vogliamo dare corpo ad un grande progetto indirizzato alla riduzione della vulnerabilità sociale. A partire dall’esperienza del Progetto Carovita vogliamo creare uno strumento operativo continuativo per rispondere al rischio di esclusione sociale; una forma di microcredito mirato soprattutto alla soluzione del problema della casa, di un patrimonio di risparmio personale per le esigenze della famiglia (studio dei figli ecc.), del sostegno al consumo. • Politiche per la sicurezza – Crediamo nella legalità e nella difesa dei cittadini da ogni forma di criminalità, senza cedere all’enfasi di una propaganda insensata. Daremo in particolare sostegno all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura: operando per riaprire i canali di finanziamento statali, da qualche anno bloccati, per la realizzazione di nuovi presidi delle Forze dell’Ordine sul territorio (in particolare le caserme dei Carabinieri) e per ottenere l’apertura a Novara della seconda Corte d’Appello del Piemonte; • Politiche di genere e pari opportunità : proseguiremo l’attività svolta in questi anni rafforzano la rete anti violenza contro le donne e mobbing: Lavoreremo per la piena attuazione della legge 53/2000 per la conciliazione lavoro-famiglia: e rilanceremo l’esperienza del bilancio sociale in ottica di genere
Modernizzazione
Il nostro territorio corre il rischio di vivere da spettatore i processi di cambiamento e di modernizzazione che l’intera Europa sta conoscendo. Processi che vanno governati e non subiti, soprattutto di fronte ad una fase congiunturale di crisi che potrebbe accelerare la “selezione naturale” dei territori tra quelli hanno le caratteristiche adeguate per rimanere agganciati al traino dello sviluppo e quelli che ne rimarranno esclusi. Per ottenere questo risultato non bastano gli slogan sganciati dalla realtà. Solo alcuni esempi: • Consideriamo le infrastrutture un sostegno essenziale dell’economia: lo abbiamo già dimostrato in questi anni realizzando o favorendo la realizzazione di un numero mai visto prima di opere in particolare nel settore della viabilità: con soli fondi regionali abbiamo investito 71 milioni in strade, 2 milioni per le piste ciclabili, 1 milione per opere legate al trasporto pubblico. Vogliamo continuare su questa strada: accanto all’impegno per la realizzazione delle “grandi infrastrutture” già progettate - con riferimento particolare al completamento dei collegamenti stradali da e per la Lombardia (nuovo ponte sul Ticino a Oleggio) e con il Piemonte nord occidentale (Pedemontana) particolare attenzione andrà posta, come già avvenuto in questi anni, alla conservazione in efficienza delle infrastrutture esistenti attraverso un puntuale programma di manutenzione programmata e di interventi per il miglioramento delle rete, in collaborazione ed in accordo con gli enti locali. In particolare andranno attuate le previsioni già contenute nel piano triennale delle opere pubbliche approvato nel 2009 Per quanto riguarda le infrastrutture ferroviarie, si dovrà lavorare alla eliminazione dei passaggi a livello sulle linee Novara – Borgomanero e Novara - Arona e, per quanto riguarda l’area a sud di Novara, alla eliminazione dei passaggi a livello sulla Novara – Mortara e alla realizzazione di viabilità alternative ai centri abitati. • Uno sforzo di modernizzazione andrà concentrato nel settore della logistica con l’obiettivo di governare i rischi di cementificazione e innalzare la sfida sulla qualità; in questo quadro andrà posto il problema della gestione della maggiore società pubblica operante in questo settore, cioè il CIM di Novara • Consolidata una presenza significativa dell’Università sul territorio occorre che la Provincia possa essere fattore propositivo per avviare una “fase 2” delle strategie di sviluppo universitario, anche a partire dalla realizzazione del Campus di via Perrone. L’università dovrà essere fattore essenziale di crescita nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, con lo strumento del polo di innovazione già avviato grazie alla collaborazione con la Regione e intorno al fulcro del nuovo ospedale di Novara.
Identità culturale
Non bisogna leggere le radici di una comunità in una ottica localista: attraverso la cultura l’identità di un territorio si rafforza come bene pubblico e ne caratterizza l’immagine in termini di “valore relazionale”. Lavoreremo per dare corpo ad una politica culturale che sia caratterizzata dalla valorizzazione della creatività, da interregionalità, interculturalità ed interconfessionalità Daremo valore alla rete dei nostri beni culturali e ci preoccuperemo di migliorare ulteriormente l’offerta di iniziative diffuse e di alcuni grande eventi nel corso dell’anno.
Buongoverno
Il buon governo significa per noi soprattutto la conferma dello stile di collaborazione con tutte le realtà territoriali : in questi anni la giunta provinciale ha rafforzato la qualità della collaborazione con le amministrazioni comunali per accompagnarle nella gestione delle problematiche di governo locale, con le rappresentanze sociali, le categorie economiche, il mondo delle associazioni e del volontariato. Questo stile sarà ancora una delle linee guida della nostra azione di governo per i prossimi cinque anni.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Dicembre 2009 11:19 |
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