Regione

ALL’INTERNO DELLE STRUTTURE PUBBLICHE SIANO PRESENTI SOLO LE FIGURE PREVISTE DALLA 194!

Adesso basta. Noi chiediamo che all’interno delle strutture pubbliche siano presenti solo le persone che la 194 prevede. La 194 è stata una legge lungimirante: sono spariti gli spilloni nell’utero delle donne e diminuiti, dal suo varo, gli aborti nel nostro paese. Gli strumenti per farli diminuire ulteriormente ci sono: bisognerebbe aumentare le risorse per i consultori, assumendo personale che accompagni un percorso così difficile e doloroso come quello di una donna che decide di interrompere la gravidanza. Il capitolo relativo ai progetti di riorganizzazione dei consultori è stato invece azzerato dalla maggioranza nell’ultimo assestamento. E nel bilancio del 2011 il capitolo previsto passa da 58 milioni a 8 milioni di euro.

Considerato poi che il 50% delle donne che in Piemonte interrompono la gravidanza è rappresentato da donne immigrate, un modo per stare loro vicino sarebbe finanziare la mediazione culturale. E invece i finanziamenti sui progetti di integrazione, 2,5 milioni di euro, sono stati completamente cancellati. Ricordiamo al presidente Cota che é il presidente di tutti i piemontesi e che uno stato laico è garanzia, nel rispetto delle leggi, per tutti i cittadini. L’ordinamento costituzionale stabilisce il rispetto per le idee e i diritti di tutti. La smetta di avere attenzione soltanto per quelli che la pensano come lui. Sappia che non c’é chi lavora per la vita e chi per la morte. La vita è una valore altissimo per tutti.

UNA DICHIARAZIONE DEI CONSIGLIERI REGIONALI PD NINO BOETI, GIULIANA MANICA, ANGELA MOTTA, GIANNA PENTENERO.