Regione

Manica sulla grave situazione di sottorganico e sovraccarico di lavoro che riguarda il personale, non solo medico,

La consigliera regionale PD Giuliana Manica ha presentato una interrogazione alla Giunta regionale e all’assessore alla sanità sulla carenza di organico al Maggiore di Novara e di posti per specializzandi.

“Non è un segreto - spiega Giuliana Manica - che il concorso per l’assunzione di medici per il DEA dell’ospedale Maggiore, scaduto il 28 febbraio scorso, é andato praticamente deserto per le pesanti condizioni di lavoro nel pronto soccorso dell’ospedale, a causa della rilevante carenza di organico. Si parla di turni massacranti e di condizioni di lavoro al limite e non solo al Dea, ma anche in altri reparti, come ad esempio Cardiochirurgia e Neurochirurgia”.

“A questo si aggiunge l’altro problema, quello dei posti per gli specializzandi. Infatti, il nodo dei posti di specializzazione di Novara, “federati” con Torino, ovvero non più autonomi ed oltretutto ridotti, non è ancora stato sciolto, nonostante il Preside della Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute dell’Università del Piemonte Orientale si sia recato, lo scorso novembre, in Regione per cercare una rapida soluzione del problema”. “Garantire invariate quantità e qualità dei servizi sanitari é impensabile con gli organici ridotti all’osso”, sostiene Manica.

“Le difficoltà emerse nel reperire personale medico sono la diretta conseguenza di una politica regionale di tagli al personale non oculata, che aggrava ulteriormente una situazione già compromessa”. “Ho chiesto alla Giunta regionale di intervenire su entrambi i problemi, rivedendo una politica degli organici rischiosa per il futuro della sanità novarese e trovando una soluzione per i posti largamente insufficienti per gli specializzandi”.