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ACCORDO PRECARI DELLA SCUOLA: PERSI TRE MESI

SE SI FOSSERO ADOTTATE SUBITO LE REGOLE NAZIONALI SI SAREBBE ARRIVATI ALLO STESSO RISULTATO IN MENO TEMPO. MA QUANDO ALLE REGOLE SI PREFERISCE LA DEMAGOGIA, SUCCEDE QUESTO. UNA DICHIARAZIONE DI GIULIANA MANICA Il ministro Profumo ha firmato il provvedimento salvaprecari della Regione Piemonte, ma solo dopo averlo modificato in modo che non andasse contro la legislazione nazionale e le due sentenze della corte costituzionale in materia. Il fatto che gran parte dei precari che torneranno a scuola siano residenti in Piemonte è un fatto positivo ed é il risultato dellʼapplicazione della norma, non della sua forzatura voluta da Cota. Se non fosse stato per la sua testardaggine ideologica e per lʼassoluta indifferenza dellʼex ministro Gelmini, che ha archiviato di fatto il provvedimento senza più occuparsene, la vicenda avrebbe potuto essere risolta prima. Cʼè voluta lʼattenzione del ministro Profumo e la sua capacità di riportare il decreto allʼinterno della legge per risolvere la vicenda. Con tre mesi di ritardo.